Piazzale distrutto al Sassuolo Due: il passaggio è vietato
I cittadini protestano e denunciano l’abbandono della zona Una parte è stata chiusa e delimitata con la recinzione
C'è ancora la zona di Sassuolo Due nelle proteste dei cittadini, stavolta per l'evidente degrado del piazzale. Dopo le polemiche della settimana scorsa per un gruppo di appassionati del parkour che danneggiano gli arredi urbani nella zona, stavolta il problema è più generale e riguarda il grande piazzale pavimentato al centro del complesso, che è anche il tetto del sottostante garage comunale. Recentemente su una parte del piazzale particolarmente ammalorata, dove il passaggio di pedoni e biciclette rischia addirittura di provocare caduta di pezzi di materiale al piano di sotto, è stata posta una rete metallica a delimitare un'area in cui è vietato il passaggio. Ma è l'intera area di quello che una volta era uno dei piazzali più percorsi di Sassuolo a ricordare ora i quartieri degradati delle metropoli, con piastrelle rotte e grate arrugginite, bordi spaccati e un effetto estetico disarmante. I tempi sono cambiati, qui una volta c'erano gli sportelli prenotazioni e gli ambulatori dell'Ausl (e anche la direzione sanitaria) e poi numerosi medici, studi di professionisti, negozi. La sanità si è spostata a Villa Fiorita, parte dei negozi che si affacciano sul piazzale hanno chiuso e tutti gli altri numerosissimi proprietari e inquilini del grande complesso, non sembrano riuscire a mettersi d'accordo su chi debba restaurare il piazzale. La polemica risale addirittura all'ultimo periodo di amministrazione Pattuzzi, quando l'amministrazione condominiale del complesso Sassuolo Due chiese al Comune di intervenire per sistemare la piazza, già allora bisognosa di lavori. Ci furono riunioni, incontri e trattative, ma il municipio era intenzionato a occuparsi soltanto della parte sottostante, quella dei parcheggi sotterranei, di cui è proprietario, consolidando il soffitto e ripulendo il garage, ma non sulla parte superiore, o almeno non nella misura (praticamente totale) in cui l'intervento veniva richiesto. Per chi amministra infatti mettere d'accordo i numerosissimi proprietari, inquilini, negozi, esercizi e uffici che lavorano in questa zona e che sarebbero coinvolti nella sistemazione, risulta impossibile, come moltiplicare per decine una normale riunione di condominio, già di per sé litigiosa. Nel frattempo poi la situazione finanziaria generale è peggiorata e quindi anche la sola ipotesi che il Comune possa risistemare a sue spese il piazzale (essendo in realtà moroso anche per altre spese condominiali nello stesso complesso per i millesimi di sua proprietà) è da scartare. Gli anni passano e il degrado avanza, al momento un pugno nell'occhio dal punto di vista estetico., ma come le transenne dimostrano anche il rischio concreto per i passanti non è così remoto.
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