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Trande: «Me lo chiedono, mi candido»

Trande: «Me lo chiedono, mi candido»

Il capogruppo, in vista delle regionali: «Ho le competenze. È ora di rinnovamento vero. Chi ne parla da tempo dia l’esempio e si faccia da parte»

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MODENA. Si avvicinano i momenti delle scelte per il Pd e chi ritiene di avere le carte in regola per tentare l’esperienza da consigliere regionale deve farsi avanti. Dopo Stefano Rimini che la scorsa settimana ha rotto il ghiaccio, mettendo in campo la propria candidatura, oggi scende in campo nientemeno che il capogruppo in consiglio comunale Paolo Trande.

Con un messaggio diffuso nel primo pomeriggio di ieri attraverso facebook, divenuto l’organo ufficiale di chiunque intende fare politica. Trande mette in fila una serie di considerazioni che lo hanno portato alla decisione di compiere questo passo avanti. Un passo, come scrive lui, che sarebbe stato sollecitato a gran voce da amici, iscritti, elettori, dirigenti di base e colleghi di lavoro che in lui vedono quelle caratteristiche di capacità, competenza ed esperienza per contribuire a migliorare le cose a livello regionale, anche in difesa del nostro territorio.

«Offro la mia disponibilità perché penso di essere adeguato e di poter svolgere efficacemente il ruolo per il quale mi sto proponendo» spiega Trande. Che poi motiva in questo modo il suo sentirsi sulla giusta lunghezza d’onda per fare da tramite tra territorio modenese e consiglio regionale. «Sulla base dei criteri individuati per le candidature, “rappresentatività sociale, politica e territoriale” e “competenza in relazione alle precedenti esperienze svolte”, credo infatti che il mio profilo di uomo della “società reale” (mi piace poter citare Don Luigi Ciotti) con un’esperienza amministrativa alle spalle significativa per intensità e per impegno, possa risultare adeguato ed utile». Un ruolo nel quale vuol far pesare il suo non essere politico di professione, grazie alla sua attività di medico ospedaliero.

«La Regione è il luogo in cui si definiscono le strategie e si fa la programmazione socio-sanitaria: se il nostro territorio vuole mantenere e potenziare i suoi servizi ai cittadini, poter contare nei prossimi anni in Regione su una figura con competenza ed esperienza concreta in questo campo sarà sicuramente fondamentale». Trande auspica che il partito sappia cogliere la necessità di rinnovare la squadra dei suoi rappresentanti ed auspica il ricambio.

«Il rischio vero è che di rinnovamento degli eletti, delle classi dirigenti si parli sempre tanto, ma poi non si riesca a produrlo. E magari sono proprio quelli che del rinnovamento hanno fatto la loro bandiera politica a non sentire mai la necessità di lasciare degli spazi in cui figure “spurie” possano dare il loro contributo per un periodo definito». Riuscirà ad ottenere la candidatura? Non sarà facile visto che in città avrà la concorrenza sicura di Luciano Vecchi, assessore e consigliere uscente, probabile di Giuseppe Boschini, Antonino Marino oltre allo stesso Rimini.

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