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Va in Australia da operaio e lo promuovono manager

Va in Australia da operaio e lo promuovono manager

Medolla. La storia dell’ingegner Marco Tassi che ha lasciato la Bassa nel 2012 Assunto come muratore, il titolare ne verifica le competenze o lo vuole con sè

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MEDOLLA. Ha mollato tutto per scommettere un un'altra vita dall'altra parte del mondo, più gratificante e con una natura più degna di una Bassa ormai invivibile, anche dopo il terremoto. E l'umiltà che ci ha messo lo ha ripagato, facendone un esempio di emigrante... all'italiana.

L'ingegner Marco Tassi, conosciutisismo a Medolla, ha poi deciso di raccontare la sua esperienza su facebook. La riproponiamo, con le sue parole: «Quando nell'estate del 2012 ho deciso di licenziarmi, di vendere la macchina, di salutare famiglia ed amici per partire per Australia, dall'altra parte del mondo - scrive Marco - sapevo che avrei dovuto ricominciare tutto da zero, da solo, con la difficoltà dell'inglese in un posto così diverso dalla bassa modenese. E così sono arrivato qua ed ho inziato a fare il muratore in cantiere giusto per rimanere nell'ambito costruzioni, a spalare mucchi di sabbia e cemento e a spostare carriole sotto al sole per più di un anno. E poi nel week end mettiamoci anche il cameriere perchè io volevo rimanere qua a tutti i costi, e avrei eventualmente fatto altri due anni di università, ma i costi qua son spropositati. E nel poco tempo libero a studiare inglese, a recuparare quella grossa lacuna. Il primo anno è stato veramente tosto, anche emotivamente, da ingegnere a muratore, mah?!? e di momenti di difficoltà ce ne sono stati tanti, però sapevo che sarebbe stato tutto temporaneo e quello che mi faceva essere felice era essere qui in Australia, buttarmi nell'oceano tutto sporco e sudato da cantiere, aspettare il tramonto sulla spiaggia, in inverno essere in maglietta: mi bastava veramente poco perchè erano anche quelli i motivi per cui ero partito. Poi a novembre 2013 si cambia costa, da Noosa a Perth, per fare un corso serale in Project Management, al mattino riprendo a fare il muratore perchè ormai avevo i calli alle mani e dovevo sfruttarli, e nel week end ancora cameriere. Dopo qualche mese parlo con il mio capo e scopre che sono ingegnere, perchè all'inizio glielo avevo nascosto dato che mi serviva un lavoretto tanto per ripartire ancora. Così dopo qualche settimana mi chiama e mi dice che mi vuole in ufficio perchè gli serviva uno in più. A metà febbraio inizio a fare i preventivi (estimator), ma non solo: infatti mi avevano chiesto di essere flessibile così aiuto anche l'ufficio acquisti e magazzino (procurement and logistics), l'ufficio contabilità (accountant) e anche un l'organizzazione dei cantieri dato che avevo fatto l'esperienza sul campo. Decidono poi di sponsorizzarmi e di mettermi in condizione per poter rimanere in Australia per altri 4 anni. Super carico e motivato per la fiducia che mi hanno dato, continuo con quello che stavo facendo, arriva l'inverno, le giornate si accorciano e per qualche mese ho deciso di stare in ufficio più a lungo, a cercare di riorganizzare un pochino meglio alcune cose, creare delle procedure logiche per alcune attività, a richiedere ogni giorno a quelli in cantiere e al magazzino dei report da utilizzare a fare riassunti dai quali poi prendere decisioni. Dai arrivo dunque: questa settimana mi hanno promosso Project Manager dell'azienda».

Con tanto di foto sul sito ufficiale:http://www.formcraft.com.au/about-us/Formcraft-Team/

«Grazie Australia! Grazie Formcraft! - conclude Tassi - Grazie a tutti quelli che mi continuano a pensare anche chilometri di distanza».

E conclude con la citazione di Steve Jobs: »Se sei determinato, lavori duro e hai una vision puoi arrivare ovunque».

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