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«Vignolese, si corre come all’autodromo»

«Vignolese, si corre come all’autodromo»

Marano. Rilevazioni dell’associazione Vittime della Strada dopo le tante proteste dei residenti

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MARANO. Cinquantatre “multe” per eccesso di velocità in circa due ore. Una cifra niente male, soprattutto se raggiunta una domenica mattina. È il frutto dell’esperimento condotto da Franco Piacentini, responsabile modenese dell’associazione Vittime della strada. L’uomo si è posizionato con un telelaser all’incrocio tra via Vignolese e via Valeriani. Lo strumento, puntato in direzione sud, era stato impostato per rilevare chi avesse superato i 59 chilometri orari, in un tratto dove il limite è 50. Dopo meno di un’ora, dalle 9.30 alle 10.20, le rilevazioni erano già state 23.

Ancora settanta giri di lancette ed eccone un’altra trentina. Se ci fosse stata una volante dei vigili urbani sarebbero saltati molti punti dalle patenti. Gli “scontrini” mostrati dall’uomo lasciano poco spazio a dubbi. Qualche 75, un 81 e persino un 82. Non si tratta dei voti della maturità (in cui guarda caso il minimo è sessanta …), ma di valori in chilometri orari.

«Abbiamo segnalato più volte il problema - ha spiegato Silvana Mazzanti, abitante di Marano - senza però aver ottenuto nulla. Dicono solo che non ci sono i soldi. Nella zona ci sono tre attraversamenti pedonali di fila ed è pericoloso che le auto e i motori vadano così veloce. Abbiamo raccolto un centinaio di firme, però sembra che la nostra azione non abbia portato frutto».

Superare di oltre dieci chilometri orari (e fino a quaranta) può comportare una sanzione pecuniaria compresa tra i 159 e i 639 euro, oltre al “taglio” dei tre punti dalla patente.

«Avremmo raccolto circa 3500 euro - ha aggiunto Piacentini - senza considerare che il telelaser adoperato non misura tutti i casi. Se tre vetture sfrecciano veloce una dietro l’altra ne posso misurare soltanto una».

Le “multe”, insomma, sarebbero potute essere ben di più. «Certamente non le possiamo prendere - ha garantito Piacentini - però intendiamo far presente che il problema c’è. Se avessimo fatto la rilevazione durante un giorno della settimana i casi sarebbero potuti essere molti più numerosi».

Lo strumento a disposizione dell’uomo non è di ultima generazione, con telecamera incorporata, per cui ha spiegato che occorrono circa 15mila euro. Tuttavia, è in grado di appurare la velocità con cui procede un mezzo. L’uomo aveva già compiuto una rilevazione del genere a Frassinoro e promette che il suo impegno andrà avanti.

«Siamo venuti a Marano perché ci è stato segnalato - ha concluso Piacentini - e siamo a disposizione per altri casi. Più che i controlli qui servirebbe il rispetto delle precedenze pedonali».

Gabriele Farina

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