A Maranello tanta prudenza nei commenti
«Vivi il sogno». Davanti al Museo Ferrari di Maranello c’è questa scritta, inaugurata l’11 aprile 2014 assieme a una nuova area della struttura. Quel giorno c’erano tanti personaggi del mondo delle...
«Vivi il sogno». Davanti al Museo Ferrari di Maranello c’è questa scritta, inaugurata l’11 aprile 2014 assieme a una nuova area della struttura. Quel giorno c’erano tanti personaggi del mondo delle macchine e della Rossa. Come Sergio Marchionne, Ad Fiat Chrysler Automobiles, e Luca Montezemolo, presidente della Ferrari. Erano lontane le frizioni degli ultimi giorni, con l’ad a sostenere che «nessuno è indispensabile» e Montezemolo a replicare che «è finita un’epoca» e «la Ferrari diventerà americana». Espressioni da divorzio annunciato, sostengono alcuni; la fine di un sogno, commentano altri. Tutto, sembra, sulla base dei risultati della Rossa in Formula Uno. Marchionne ha detto che «la cosa importante per la Ferrari non sono soltanto i risultati economici (rispondendo a Montezemolo) ma è vincere e sono sei anni che facciamo fatica». Parole che hanno fatto presagire un cambio al vertice. Invita alla prudenza un altro personaggio di quell’incontro: Antonio Ghini. «Un parere se Montezemolo andrà via? - ha detto il direttore dei Musei Ferrari di Maranello e Modena - La storia non si fa con i se e con i ma. Rispettiamo i ruoli, per ora devo occuparmi dei miei musei». Nessun commento per ora, invece, da parte del Comune di Maranello. Il sindaco Massimiliano Morini, cercato ripetutamente dalla Gazzetta di Modena negli ultimi due giorni, non risponde sistematicamente al telefono.
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