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Alluvione e tromba d’aria, 30 milioni di danni

Alluvione e tromba d’aria, 30 milioni di danni

Sono in totale 2485 le domande di risarcimento presentate dai cittadini Solo a Bastiglia 1707. Entro 90 giorni attesa la risposta della Protezione Civile

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Sono 2485 le domande di risarcimento per i danni dell’alluvione di gennaio e dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013 presentate ai Comuni dai cittadini colpiti.

La richiesta complessiva ammonta a oltre 30 milioni di euro, sui 50 disponibili. A Bastiglia - spiega una nota della Provincia - sono state presentate 1707 domande, Bomporto 622, Modena 84, Mirandola 34, Castelfranco 18, Camposanto 16, San Prospero 4. I dati sono forniti dallo staff tecnico della Protezione civile provinciale incaricato dalla Regione di coordinare l'attività dei Comuni nella fase di raccolta delle richieste (terminata l'8 agosto) ed effettuare l'istruttoria che è iniziata in questi giorni.

«Tutti i cittadini - spiega Rita Nicolini, responsabile della Protezione civile provinciale - che nelle settimane successive all'alluvione avevano compilato il censimento dei danni hanno presentato la domanda di contributo. Ora parte la fase istruttoria che durerà 90 giorni e si concluderà con la definizione del contributo stesso».

L’ordinanza regionale stabilisce che sono risarciti i danni a parti comuni di immobili ad uso abitativo, unità immobiliari adibite ad abitazione principale comprese quelle rurali, beni mobili essenziali e funzionali all’uso abitativo ubicati nelle abitazioni principali danneggiate, beni mobili registrati. In particolare sono riconosciuti i danni fino ad un massimo di 15.000 euro per il ripristino di beni mobili essenziali e funzionali all'uso abitativo, tra cui arredi ed elettrodomestici. Per quanto riguarda i beni immobili viene riconosciuto il valore del danno comunicato in fase di ricognizione, fino ad un massimo di 85.000 euro.

Per facilitare i cittadini, per valori inferiori a 15.000 euro è richiesta la sola documentazione giustificativa di spesa, mentre per valori superiori è richiesta una perizia asseverata il cui costo viene coperto. I danni superiori ad 85.000 euro saranno oggetto di apposito provvedimento.

Per i risarcimenti dei danni e per la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri sugli argini dei fiumi già partiti, altri 23 milioni sempre per gli argini in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, il resto per ulteriori interventi di messa in sicurezza, il ripristino delle opere pubbliche danneggiate, delle strutture pubbliche sociali e sanitarie, religiose, sportive e dei beni di interesse storico e artistico.

Al termine dell'attività istruttoria (90 giorni dsll’8 agosto) e del relativo controllo a campione, con successivo provvedimento verrà approvato l'elenco dei soggetti ammessi a contributo e sarà possibile prendere visione degli atti istruttori e del relativo esito nonché presentare osservazioni entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento all'albo pretorio e sul sito internet del Comune. I Comuni, responsabili del procedimento, in caso di provvedimento negativo, prima della decisione comunicheranno le motivazioni; entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, i cittadini hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

«Il Comune - spiega la Provincia - una volta riscosse le risorse dal Commissario, procederà all'adozione degli atti di impegno e liquidazione dei contributi, a fronte della presentazione della rendicontazione e documentazione della spesa sostenuta».

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