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Caselli accusa il sindaco: «Calcio, campi ai parenti»

Caselli accusa il sindaco: «Calcio, campi ai parenti»

Il Comune vuole rifare il sintetico di San Michele, un dirigente è cugino di Pistoni La minoranza attacca e la società replica: «Non ha mai fatto niente e ora mente»

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Si accende un'altra polemica in rete, che coinvolge il sindaco Pistoni e la società sportiva San Michelese. Ancora una volta il campo di battaglia è la bacheca dell’ex sindaco Luca Caselli, dove un “amico di facebook” interviene criticando la presenza di Claudio Pistoni alla cena della San Michelese e legandola alla necessità di rifacimento del campo da calcio. Caselli invece di lasciar cadere la cosa rilancia con poche parole: “Campi di calcio per i parenti”, facendo riferimento al cugino del sindaco che fa parte della società biancoverde. Sono solo sei parole ma scuotono il web, la frazione e il mondo del calcio sassolese.

Mentre in via Fenuzzi sale l'irritazione, ma viene in qualche modo contenuta per non alimentare la polemica, non altrettanto tranquillo resta il presidente del club che usa ancora facebook per togliersi i sassolini dalle scarpe. Va detto in anticipo che il campo di San Michele, in materiale sintetico, ha bisogno di essere rifatto, perché si tratta di un manto di prima generazione non più omologato per i campionati: la San Michelese infatti gioca a Castellarano in attesa di rifare il prato.

«Come dirigente e presidente della San Michelese - commenta irritato Ermanno Pancani - sono molto amareggiato ed arrabbiato nel leggere certi commenti da parte di un ex sindaco che, oltre ad aver fatto poco o niente per aiutare chi promuove attività sportive o ricreative durante il suo mandato, non ha nemmeno mantenuto gli impegni economici sottoscritti con la nostra società. Ogni anno, in occasione della presentazione della squadra o in altre occasioni di ritrovo, abbiamo avuto il piacere e l’onore di invitare gli amministratori comunali: sia il precedente assessore allo Sport che l'ex sindaco Caselli hanno aderito quasi sempre. Ora leggere che nel caso in cui venisse rifatto il manto del campo a San Michele, questo sarebbe per i parenti (Maurizio Pistoni è il dg della squadra, ndr), è offensivo per tutti noi che dedichiamo tempo e denaro per portare avanti e far progredire questa società e per i 250 ragazzi che quotidianamente praticano calcio usufruendo di questi impianti comunali, da noi solamente gestiti. Se a questo aggiungiamo che in campagna elettorale lo stesso ex sindaco Caselli prometteva e dichiarava sui giornali che avrebbe rifatto il campo a San Michele, mi viene veramente da pensare tutto il male possibile».

Il problema è serio, perché come altre società calcistiche sassolesi ora senza un impianto utilizzabile, anche a San Michele si rischia. «Voglio ricordare a tutti - conclude Pancani - che se entro l'anno prossimo non viene risolto il problema del campo, anche la San Michelese, così come già hanno fatto altre società del comprensorio, sarà costretta a ridurre o a smettere l'attività calcistico-sociale che conduce da tanti anni. Nei prossimi giorni vedremo come fare per non subire più menzogne del genere».

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