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«Dai sindacati accuse infondate»

«Dai sindacati accuse infondate»

L’assessore Cavazza sul passaggio di due asili a Cresci@mo: «Non è un blitz»

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La decisione dell'amministrazione comunale di affidare due scuole d'infanzia alla fondazione Cresci@mo? «È legittimo non essere d'accordo, ma non è proprio possibile definirla un blitz. E tanto meno si può parlare di attività antisindacale. Sono accuse gravi che non possono essere fatte con questa leggerezza».

Il vice sindaco e assessore alla scuola Gianpietro Cavazza, spedisce al mittente le critiche dei sindacati, che sabato scorso hanno annunciato di essere pronti a denunciare il Comune dopo l'affidamento esterno dei due istituti, voluto dalla giunta Muzzarelli e approvato dal consiglio comunale quest'estate.

Dopo le assemblea del settore comunale degli ultimi giorni, Cavazza nega ogni addebito (i sindacati hanno stigmatizzato l'aver “spezzato” tra loro nidi e infanzia) sulla condotta delle riunioni: «Le assemblee separate tra insegnanti di nidi e scuole d'infanzia sembrano essere solo un pretesto, visto che anche lo scorso anno si svolsero così. E non mi risulta ci siano state proteste. La ragione- precisa il vice sindaco sulla separazione - è semplicemente organizzativa. È chiaro che nessuno mette in discussione il progetto educativo sulla fascia 0-6 anni. Anzi, il nostro impegno è semmai nel rafforzarlo».

Cavazza rivendica di essere sempre stato favorevole al dialogo («Negli incontri ho espresso, a nome dell'amministrazione, un'ampia disponibilità ad approfondire i contenuti dei programmi a favore del diritto allo studio e per un miglioramento della qualità scolastica») e scandisce: «Al centro della nostra azione c'è sicuramente l'obiettivo di rendere esigibile un diritto all'istruzione previsto dalla costituzione, come confermano le prime scelte di questa amministrazione: l'apertura di un nuovo nido, l'attivazione di una nuova scuola d'infanzia, la trasformazione di un nido in sezione di scuola d'infanzia, il blocco delle rette per il terzo anno consecutivo nei servizi 0-6 anni».

E poi, torna sul punto il vice sindaco, «c'è la decisione assunta per questo anno scolastico di trasferire due scuole d'infanzia alla fondazione Cresci@mo, che è interamente controllata dal Comune e garantisce una qualità comparabile a quella dei servizi comunali». A questo "si aggiunge la possibilità di una partecipazione più “intensa” delle famiglie con una loro presenza diretta negli organismi gestionali". Dunque, se i sindacati lo definiscono “un blitz”, per Cavazza si tratta di «una decisione presa dalla giunta non appena insediata, dopo che il sindaco l'aveva annunciata negli indirizzi di governo, ed è stata approvata dal consiglio comunale con un ampio dibattito».

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