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I “mal di pancia” di Piero Ferrari

I “mal di pancia” di Piero Ferrari

Il figlio del Drake apprezza Montezemolo e già aveva contestato Marchionne

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Il divorzio fra Luca Montezemolo e la Ferrari non sarà accolto favorevolmente da Piero Ferrari, l’imprenditore figlio del Drake che è azionista con il 10 per cento dell’azienda Ferrari. In occasione del Gran premio di Monza dello scorso weekend, Piero Ferrari, mentre parlava in maniera informale con alcuni conoscenti, avrebbe evidenziato che la sua quota di minoranza non gli permette ovviamente di avere voce in capitolo nelle scelte strategiche ma ha anche aggiunto che fino a oggi sicuramente la Ferrari è stata in ottime mani. D’altra parte va ricordato che nella scorsa primavera lo stesso Piero Ferrari aveva vistosamente preso le distanze dalle scelte strategiche aziendali di Marchionne in occasione dell’approvazione del bilancio.

Dal verbale dell'assemblea ordinaria degli azionisti del 24 marzo risulta che Piero Ferrari si era astenuto sulla proposta di destinazione del risultato d'esercizio precisando che «la sua astensione non è connessa alla bozza di bilancio, già approvata quale consigliere, bensì è determinata dalla politica aziendale di mancata distribuzione degli utili».

Dunque un dissenso palese sulla decisione di non accordare nemmeno un euro di dividendo. Una divergenza che evidentemente non aveva trovato composizione in sede di consiglio di amministrazione ed è arrivata fino alla verbalizzazione in assemblea. Una cosa che non era mai accaduta nella storia recente della grande azienda di Maranello.

Il titolo azionario del Gruppo Fiat, che controlla la Ferrari e tra circa un mese dovrebbe sbarcare a Wall Street nell’ambito della nuova società denominata Fiat Chrysler Automobiles (Fca), ieri ha fatto segnare in chiusura un rialzo dell'1,65 per cento a 7,69 euro, recuperando così più di quanto perso nella vigilia (-1,24 per cento). Il mercato ha ancora fiducia in Marchionne.

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