Inalca, ora i 5 Stelle mobilitano l’Unione
CASTELVETRO. L'Inalca rassicura sul proprio piano di sviluppo a Castelvetro: «Nel nuovo motore non bruceremo altro che metano». Ma nonostante questo non tutti sono convinti, tra questi i 5 Stelle che...
CASTELVETRO. L'Inalca rassicura sul proprio piano di sviluppo a Castelvetro: «Nel nuovo motore non bruceremo altro che metano». Ma nonostante questo non tutti sono convinti, tra questi i 5 Stelle che alzano il tiro portando la questione a un livello più alto, quello dell'Unione, chiedendo una presa di posizione netta contro un possibile caso Inalca bis. Riassumiamo. L’altra sera, in commissione consiliare Ambiente a Castelvetro è andato in scena il secondo round dedicato al piano di sviluppo dell'azienda: la sostituzione da parte della ditta di uno dei due motori cogenerativi a metano con un altro nuovo e migliore. In quell'occasione a fare la differenza è stata l'azienda stessa, che per la prima volta è intervenuta direttamente nella polemica presentando una lettera firmata dall’amministratore delegato. «Le caratteristiche del nuovo motore - si legge nella lettera dell'Inalca - e le sue peculiarità costruttive non consentono fonti di alimentazione alternative al gas metano, nè Inalca intende procedere a modifiche in tal senso sul medesimo impianto installato. Pertanto l'impianto non potrà essere alimentato con alcun tipo di prodotto e/o sottoprodotto proveniente da biomasse di origini animali. A fronte del completamento dell’iter autorizzativo l'eventuale realizzazione nello stabilimento dell'impianto di trasformazione dei sottoprodotti di categoria 1, alias impianto di rendering, non potrà costituire ad alcun titolo una possibile fonte di combustibile per il motore». Nessuna conferma né smentita sull'impianto, che l'azienda deciderà se realizzare o meno entro la fine dell'anno. Nonostante le rassicurazioni restano molte perplessità. «Di fatto - commentano dai 5 Stelle di Castelvetro - allo stato attuale il rendering è approvato. Il camino E68 (un altro tassello del progetto ritirato nel 2012) idem. Ora manca solo l'approvazione del cogeneratore a grassi animali che (se presentato, ndr) dovrà passare dalla Conferenza dei Servizi. Siamo convinti che il rendering, senza cogenerazione a grassi animali, non abbia senso. Perchè macinare ogni anno a Castelvetro 30.660 tonnellate di rifiuti addizionati a 270 tonnellate di sostanze chimiche con il fine di trasportarne l'80% a Faenza e il 20% ad Arezzo per essere inceneriti? Non abbiamo ricevuto le rassicurazioni che ci aspettavamo, così ribadiamo la nostra contrarietà a un possibile motore a cogenerazione a grassi animali a Castelvetro, nonostante ora si parli di motore a metano». Il Comune media. «Siamo chiamati - spiega l'assessore all'Ambiente Ernesto Maria Amico - a esprimerci sulla sostituzione del motore. A chiare lettere il sindaco ha dichiarato che mai, finchè c'è lui, verrà realizzato a Castelvetro un motore a grassi animali e io mi associo».
Andrea Minghelli
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