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Maletti su Trande: «Candidarsi non è serio»

Maletti su Trande: «Candidarsi non è serio»

Scontro in casa Pd. Patto in consiglio comunale tra Pd e grillini per controllare l’operato della giunta

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Intanto a Modena la politica prova ad andare avanti. E lo fa con il consiglio comunale, che domani riprenderà i lavori dopo la pausa estiva.

Due le novità: un patto tra pd e grillini per controllare l’operato della giunta e un consiglio comunale chiamato a fare gli straordinari per rispettare i tempi delle discussioni in aula, più aperte e trasparenti.

Il presidente Francesca Maletti ieri aveva accanto il suo vice, l’esponente del Movimento Cinquestelle Mario Bussetti: «Si tratta di esercitare un rispetto dei ruoli e di lavorare in piena sintonia per il bene dei cittadini». Maletti risponde così a chi le chiede il significato politico di vedere dalla stessa parte del tavolo Pd e M5s: «Mettiamo da parte le polemiche personali e ed esercitiamo la nostra funzione, anche in termini di indirizzo».

Non solo, quindi, controllo, ma anche nuovi spazi di discussione: «Nel consiglio di giovedì - domani, ndr - dedicheremo le prime tre ore alla discussione delle interrogazioni. A queste seguirà una comunicazione del sindaco, solitamente non soggetta a repliche e interventi. Ma da quest’anno, per i temi di una certa importanza come quello dello sviluppo della smart city, ci sarà la possibilità di ribattere in aula in una delle sedute successive, dopo aver avuto a disposizione il materiale».

Bussetti torna sul tema politico e precisa: «Apprezziamo questa apertura ma fino ad ora una grande intesa non c’è stata e abbiamo sempre rimarcato le cose che per noi sono fondamentali, come la trasparenza e la coerenza. Anche per questo nessuno di noi è interessato a presentarsi in lista alle prossime Regionali».

A margine della conferenza sul consiglio, Francesca Maletti ha risposto anche a domande riguardanti le Regionali: «Candidarsi a pochi mesi da un’altra elezione non è molto serio: chi ha appena chiesto preferenze ai cittadini dovrebbe metterle a frutto nel ruolo al quale è stato chiamato». Non la manda certo a dire la Maletti a Paolo Trande, capogruppo del Pd, che proprio due giorni fa era uscito allo scoperto con la sua autocandidatura per le consultazioni nei circoli che indicheranno i nomi dei candidati consiglieri. Maletti che restituisce il “piacere” ricevuto da Trande al momento della sua discesa in campo per la corsa a sindaco, quando il capogruppo non nascose la sua contrarietà. (d.b.)

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