Pagani: «Hanno usato ad orologeria argomenti vecchi di anni»
«Se ad orologeria vengono usati argomenti vecchi di due anni per condizionare la politica vuole dire che dovremmo cominciare a preoccuparci per il livello di democrazia. Strano che a poche ore dalla...
«Se ad orologeria vengono usati argomenti vecchi di due anni per condizionare la politica vuole dire che dovremmo cominciare a preoccuparci per il livello di democrazia. Strano che a poche ore dalla presentazione delle firme (e ne avevamo oltre 8.000) si verifichino cose come questa». Lo afferma il consigliere regionale Beppe Pagani, renziano e sostenitore di Matteo Richetti. L'ex presidente dell'assemblea legislativa «è una bella e onesta persona, e io credo che pur nella amarezza di questa scelta noi abbiamo due doveri». In primo luogo, aggiunge Pagani, «rispettarlo per aver deciso di fare un passo indietro assumendosi un rischio di “delegittimazione personale” pur di non sottoporci ad una corsa che rischiava di essere condizionata da eventi esterni strumentalizzati ad arte». Secondo, «io sono testimone della serietà con cui Matteo ha gestito l'assemblea regionale. È stato il primo presidente a togliere le auto blu, abolire e poi rinunciare al vitalizio, ridurre le spese della politica. Fatti concreti, non balle! e questo dobbiamo riconoscerlo e apprezzarlo».
Per il Pd nazionale parla Filippo Taddei, responsabile dell’economia nella segreteria di Renzi: «A Richetti va tutta la mia stima personale e il mio sostegno in una decisione che, sono certo, è sofferta sotto il profilo umano e politico», aggiunge Taddei. Così come «ai candidati che rimangono va il mio sostegno».
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