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«Basta camion a ridosso del centro storico»

di Patrizia Cantusci

La lista civica ha portato in consiglio comunale la questione dei tir e dell’isola ecologica

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NONANTOLA. La costituzione di un'isola ecologica in città e le perplessità sul traffico pesante che lambisce Nonantola sono solo due dei temi che la lista civica Amo Nonantola porta avanti da tempo. E in consiglio comunale Amo Nonantola ha chiesto innanzi tutto all'amministrazione comunale di farsi portatrice in Provincia proprio della questione dei mezzi pesanti diretti a Castelfranco manifestando la richiesta che non debbano più transitare a ridosso del centro storico. La Provincia, in verità, avrebbe risposto che, in mancanza di vie alternative verso Bologna, l'intenzione di applicare un divieto ai camion non c'è. Di qui l'insistenza della lista civica affinché la Provincia accolga un'istanza che preme molto ai nonantolani. Nello scorso consiglio comunale si è parlato anche di riqualificazione e cura delle aree verdi, lamentate in degrado e incuria da numerosi cittadini. Mettere in sicurezza l'ex caseificio di San Lorenzo che verte in pessimo stato e che sta in prossimità di una rotonda molto trafficata, costituendo quindi pericolo, è un'altra delle battaglie del vivace gruppo consiliare. E ancora: tempi e costi di ripristino di due edifici storici, peraltro molto belli. Stiamo parlando della Torre dei Modenesi e del Palazzo Comunale. Ebbene, Amo Nonantola, visti i tempi lunghi (diciassette mesi) e il costo dell'impalcatura (74.000 euro il montaggio e 6.664 il noleggio), chiede se non sia il caso di acquistarla. Infine l'acquisto di un'isola ecologica e il rifacimento della rete idrica. In merito all'isola ecologica, Amo Nonantola sottolinea la circostanza che Geovest non paga affitto in altri Comuni. Il che avviene grazie al regime di comodato d'uso. Quindi la lista chiede conto dei 64.000 euro per il magazzino e i 33.400 euro per l'area dell'isola ecologica, costi che «vengono addebitati ai cittadini in bolletta». Infine la rete idrica. A seguito del sisma, 9 chilometri di conduttura sono stati danneggiati e la risposta dell'amministrazione su questo punto è stata che entro ottobre 2015 i lavori saranno completati.

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