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Corvo del Policlinico Federico: «Nessuno mi ha mai querelato»

Corvo del Policlinico Federico: «Nessuno mi ha mai querelato»

L’oncologo sarà processato con il dottor Daniele Giovanardi ma respinge le accuse: «Mai discusso della lettera anonima»

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Affare del “corvo” del Policlinico: il professor Massimo Federico non ci sta ad essere processato il 4 maggio davanti al giudice monocratico e chiede di essere ascoltato da un magistrato sottolineando che non ha mai esibito la lettera anonima contro la Petropulacos e di aver fatto solo qualche cenno ad argomenti simili al tema trattato dal “corvo” in due occasioni private. L’oncologo prende le distanze dalle accuse contro il dottor Daniele Giovanardi, ex direttore del pronto soccorso, e della sua collega Maura Bucciarelli perché ritiene che non ci siamo le condizioni di procedibilità contro di lui. «Ho sentito i miei legali - spiega Federico - e non risulta agli atti alcuna querela nei miei confronti per quella lettera anonima. Non si capisce quindi perché io sia coinvolto. Perché non ho potuto essere ascoltato dalla Procura? Perché qualcuno non mi chiama per sentire cosa ho da dire e chiarire questo equivoco? Oppure dovrò aspettare fino al 5 maggio quando ci sarà il dibattimento?»

Federico non ha mai nascosto i suoi dissapori con la direttrice generale Licia Petropulacos - bersaglio del “corvo” ospedaliero rimasto senza volto - ma sottolinea che tutto quello di cui lo si accusa consiste in una domanda di verifica. «La Procura mi contesta un incontro che ho avuto alla Misericordia. Intanto quel giorno non c’era Giovanardi e poi non risulta affatto che io abbia propagandato i contenuti di quella lettera». Agli atti si legge che il 16 marzo 2013, in quell’incontro in via San Cataldo, l’autorevole testimone che ha raccontato l’episodio che ha portato al rinvio a giudizio dell’oncologo riferiva che Federico chiedeva di verificare dove fosse la Petropulacos, se era veramente andata all’estero come si diceva. Il contenuto della voce che il professore chiedeva di verificare riguardava di fatto una delle accuse infamanti contro di lei. Federico spiegava che questo controllo era necessario perché la sua assenza con quella del rettore di fatto paralizzava l’attività di Oncologia. Un secondo episodio contestato a Federico riguarda un suo precedente incontro (in gennaio) con un collega del reparto. Anche in quel caso Federico tornava sullo stesso tema: dove si trovava veramente la Petropulacos? Secondo questo teste negava che fosse andata all’estero per un viaggio. In conclusione, Federico non risulta aver mai tirato fuori la lettera e fatto commenti sul contenuto. Ciò viene invece contestato a Daniele Giovanardi in più di una occasione. Per i due quindi si profilano percorsi diversi nell’ambito dello stesso processo. Le accuse alla dottoressa Bucciarelli verranno chiarite in aula. Resta il fatto che i Nas non sono venuti a capo dell’autore della lettera anonima spedita e distribuita nel gennaio 2013 ; lettera che insinuava pesanti accuse – risultate inondate - contro la Petropulacos, il suo passato e il suo presente.

Federico ha fatto sapere che al termine dell’iter valuterà richieste di risarcimento.

Carlo Gregori

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