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E la Ghirlandina si scopre anche “galleria d’arte”

di Stefano Luppi
E la Ghirlandina si scopre anche “galleria d’arte”

Con il Festival Filosofia la torre debutta come spazio espositivo per mostre Primo appuntamento con immagini e video del fotografo Rolando Montanini

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Non solo monumento del cuore dei modenesi e patrimonio mondiale Unesco, ora anche sede espositiva. È la prima volta che la torre Ghirlandina diviene luogo dove esporre, in questo caso foto e video dedicati a Modena: accade con “Il tempo della torre. Racconto in movimento” dell'autore Rolando Montanini, argentino di nascita ma modenese d'adozione.

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L'appuntamento previsto nell'ambito delle iniziative dell'imminente Festival Filosofia si compone di due momenti allestiti nella sala della Secchia Rapita e in alto nella sala dei Torresani. Il visitatore, dopo l'accesso in una sala di servizio accede al primo luogo nel quale è posizionato un video della durata di 5 minuti, montato da Montanini mettendo insieme 49mila immagini scattare negli ultimi mesi. Ne esce un racconto non tanto sulla torre civica, quanto su Modena vista dalla torre civica, con tanti aspetti curiosi e alcuni momenti poetici.

La vera sorpresa però è nelle sale seguenti, quelle che immettono nel “vuoto” interno della torre. Qui l'autore ha posizionato alcune gigantografie fino all'altezza di una decina di metri che rendono molto scenografica la percezione.

«Avrei voluto - spiega Montanini - riempire di foto tutto lo spazio in altezza ma non è stato possibile anche per motivi economici, ma lo stesso ho pensato, visto che l'ambiente è piuttosto buio, di dotare i visitatori di una torcia elettrica in modo da poter illuminare in modo suggestivo le singole foto».

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L'autore spiega meglio il suo lavoro: «Il filmato è stato realizzato con la sceneggiatura di Luca Speranzoni ed è realizzato con la tecnica del timelapse. Quindi le riprese si sono fatte con una reflex. Le foto e lo stesso video dimostrano come la torre sia immutabile nella sua monumentalità mentre il tempo, i secoli, i cambiamenti della città intorno scorrano intorno a queste pietre. Siamo davanti, finalmente, a un progetto che rispetto la torre patrimonio dell'umanità ma al tempo stesso imbastisce intorno ad essa un evento utile ad attirare visitatori». Operazione peraltro impegnativa, e senza fondi a disposizione dal Comune e dal Festival Filosofia, che ha richiesto a Montanini 150 ore di riprese, un anno di lavoro per 50 foto e il video tratto da 49mila scatti. La Ghirlandina è ora aperta ogni giorno, tranne il lunedì, e la cosa pare piacere molto ai turisti: «A parte l'apertura serale di sabato durante il concerto in ricordo di Pavarotti - ricorda l'assessore al turismo Tommaso Rotella - durante la quale sono saliti molti modenesi qui ora arrivano anche tanti turisti. A parte questa occasione nell'ambito del Festival siamo ottimisti sulle possibilità offerte dalla Ghirlandina, molto amata essendo la torre civica. Inoltre abbiamo anche pensato di attivare in Comune un nuovo progetto: l'Osservatorio dei dati sul turismo, è una ipotesi sul tavolo perché a partire dai dati si possono attuare strategie e fare investimenti mirati».

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