«Ferro e sabbia nell’acqua rossa»
«La colorazione è innocua e provocato da un allacciamento illecito»
Sono arrivati gli esiti dei controlli svolti da Aimag a seguito della presenza di sedimenti nell’acqua nelle vie Cimone, Sempione, Cervino, Monte Rosa, Monviso e Monte Bianco.
Il risultato - dice Aimag - è tranquillizzante e l’acqua non ha mai smesso di essere potabile. La presenza dei sedimenti che hanno determinato una colorazione rossa è stata provocata da un collegamento abusivo alla rete dell’acquedotto di un pozzo privato di una ditta. Aimag comunica quindi che nelle vie interessate «sono stati conclusi i controlli e la rete idrica è ritornata alle normali condizioni. Sia le analisi microbiologiche che le analisi chimiche confermano la potabilità. I campioni sono stati prelevati e continuerà il monitoraggio. È stata inoltre effettuata un’analisi microscopica dei sedimenti che sono risultati costituiti da ferro e sabbia e quindi non dannosi per la salute. La comunicazione di non utilizzare l’acqua per usi alimentari era a scopo precauzionale. Grazie al lavoro dei tecnici e ad un controllo mirato delle utenze nell’area, è stata individuata la causa della presenza anomala dei sedimenti provenienti non dal campo pozzi di Rubiera che alimenta la rete, ma da un collegamento abusivo alla rete di un pozzo privato di un’azienda, dotato di sistemi di accumulo. Eventuali violazioni saranno segnalate agli enti di controllo».
Sulla questione interviene Sara Rovatti del comitato No Amianto che riporta la testimonianza di alcuni residenti i quali riferiscono che «l’acqua sabato pomeriggio, utilizzata per riempire delle bottiglie vuote, “frizzava” proprio come se si trattasse di acqua frizzante. Come spiegano i tecnici di Aimag questa particolarità?».
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