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Intervista all’assessore Egidio Pagani «Abbiamo un patrimonio più che dignitoso»

Intervista all’assessore Egidio Pagani «Abbiamo un patrimonio più che dignitoso»

Abbiamo incontrato l’assessore provinciale Egidio Pagani per tracciare un biloancio sui lavori in corso e capire cosa accadrà. Assessore Pagani, iniziamo con il tracciare un punto della situazione,...

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Abbiamo incontrato l’assessore provinciale Egidio Pagani per tracciare un biloancio sui lavori in corso e capire cosa accadrà.

Assessore Pagani, iniziamo con il tracciare un punto della situazione, più politico che tecnico. Qual è lo “stato di salute” dell’edilizia scolastica a Modena?

«La scuola è da sempre la priorità negli investimenti della Provincia. Abbiamo investito moltissimi milioni in questi anni. Ad oggi abbiamo già progettati e finanziati lavori per 18 milioni di euro. Possiamo dire di avere un patrimonio scolastico più che dignitoso. Il terremoto, poi, ha posto diversi problemi. Nelle zone più colpite abbiamo dovuto ricostruire quasi completamente il patrimonio scolastico. Quindi c’è stato uno sforzo maggiore da parte nostra- ma anche da parte della Regione e delle fondazioni».

Il governo Renzi sembra puntare molto sulla scuola. La Provincia ha già ottenuto un contributo di 350mila euro, nell’ambito del piano straordinario sugli edifici scolastici. Un buon risultato o, in realtà, vi aspettavate qualcosa in più?

«Ci aspettavamo decisamente di più, viste le promesse fatte. Avevamo presentato una lista di lavori per quattro milioni di euro. Ora, chiaramente nessuno pensava che sarebbero arrivati tutti, ma speravamo in finanziamenti nell’ordine di qualche milione, considerando che curiamo oltre 45 istituti. Però, insomma, ne abbiamo preso atto. Piuttosto che niente…»

Crede che questo tipo di collaborazione possa avere un futuro?

«Io mi auguro che continui. L’edilizia scolastica è una delle poche materie che rimarrà sicuramente in carico alla Provincia, anche dopo la riforma».

Già, la riforma. La ristrutturazione dell’ente è ormai alle porte. Teme cambiamenti nella gestione dell’edilizia scolastica?

«Auspico che continui a funzionare bene come ha funzionato finora. Anzi, spero che aumentino le disponibilità finanziarie per questa materia, come noi abbiamo sempre chiesto».

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