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«Autobrennero in tribunale: non ha rispettato gli accordi»

Finirà all'attenzione del tribunale a Modena il contratto di vendita delle azioni dell'Autostrada del Brennero, possedute fino al 2002 (sindaco Giuliano Barbolini) dal Comune. Lo ha annunciato ieri...

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Finirà all'attenzione del tribunale a Modena il contratto di vendita delle azioni dell'Autostrada del Brennero, possedute fino al 2002 (sindaco Giuliano Barbolini) dal Comune. Lo ha annunciato ieri in consiglio comunale, alla prima seduta dopo la pausa estiva, il consigliere di Forza Italia Andrea Galli che sul tema accusa l'amministrazione di aver svenduto «l'argenteria di famiglia» senza la contropartita pattuita a suo tempo. Galli contesta che la società Autobrennero abbia rispettato gli accordi alla base della cessione, in particolare un proprio impegno nella realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo e un progetto di marketing territoriale per il sostegno delle eccellenze del territorio. L'azzurro ha tuonato così in aula contro l'assessore al patrimonio Gabriele Giacobazzi: «Qui di marketing non è stato fatto nulla, voi fate imbrogli per cambiare il contratto presentato nel 2002. Vi hanno preso in giro ma cercate il sotterfugio. Manderò qualche lettera in tribunale per vedere se il contratto è nullo». L'assessore, da parte sua, ha smentito subito che si trattasse di argenteria e ha assicurato che i patti con Autostrade sono stati rinnovati e rispettati. «Le azioni in questione furono vendute a 487 euro l'una. Oggi, 12 anni dopo, la Provincia di Reggio Emilia- ha ricordato Giacobazzi- ha tentato inutilmente di venderle a 625 euro. Se argenteria era, si trattava di scarsa qualità: l'asta di Reggio ad aprile è andata deserta».

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