Bigliardi: «Tasi alta e iniqua Più rendita hai e più risparmi»
FORMIGINE. «La nuova tassa sulla prima casa decisa dalla Giunta di Formigine è alta ed iniqua. Viene applicata l’aliquota massima, senza detrazioni in quota fissa e per i figli, precedentemente...
FORMIGINE. «La nuova tassa sulla prima casa decisa dalla Giunta di Formigine è alta ed iniqua. Viene applicata l’aliquota massima, senza detrazioni in quota fissa e per i figli, precedentemente applicate con l’Imu, le famiglie che abitano in case piccole e con figli pagano di più. Mentre chi ha maggiore valore catastale paga meno». È la denuncia di Paolo Bigliardi della civica “Per Cambiare”, che propone una tabella riassuntiva con le varie simulazioni sulla Tasi.
Chi ha una rendita catastale di 200 euro con l’Imu non si trovava a pagare nulla mentre ora dovrà accollarsi 84 euro. Fino a 370 euro di rendita l’incasso è in positivo mentre più cresce la rendita e più cala il differenziale tra Imu e Tasi. Addirittura, fatti i 900 euro di rendita catastale, si risparmierà 253 euro con la Tasi che si attesta a 378 euro e l’Imu schizzata a 631.
Ma anche il confronto con i paesi limitrofi proposto da Bigliardi è inevitabile. Si nota che l’aliquota massima (2,5%) è applicata un po’ ovunque, con la sola eccezione di Fiorano che si ferma all’1% e offre una detrazione di 50 euro per figli o anziani a carico. Maranello, ad esempio, deduce fino a 100 euro in base alla rendita, imitato da Castelnuovo e Castelfranco. Vignola, a sua volta, detrae fino a 100 euro in base alla rendita e aggiunge 25 euro per ogni figlio.
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