Gruppi consiliari, in 5 anni spesi quarantamila euro
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto e ottenuto i dati relativi alla scorsa legislatura Le voci vanno dai libri ai computer fino agli affitti delle sedi e alla cancelleria
Il “tutti contro tutti” che ormai si è scatenato a Sassuolo sui costi della politica, conosce un'altra puntata. Dopo il taglio dell'indennità deciso dalla giunta, dopo il taglio del gettone di presenza del gruppo Sassolesi, dopo la proposta di eliminazione dei contributi ai gruppi consiliari da parte di Gino Venturelli del Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle entra nella diatriba a suo modo, bollando come demagogiche le proposte lette in questi giorni, facendo accesso agli atti per le spese dei gruppi consiliari della scorsa legislatura e mettendo tutto in rete.
Nel caso sassolese in realtà non c'è la replica delle spese pazze dei consigli regionali, non si trovano né acquisti di mutande verdi né di sigarette. La maggior parte delle spese dei gruppi consiliari vanno per canoni di affitto delle sedi, cancelleria.
In generale si apprende dalle tabelle che nella legislatura 2009-2014 il contributo stanziato per i gruppi consiliari ammontava complessivamente a 51mila euro, ripartiti secondo il peso dei gruppi ma comunque non tutti richiesti e liquidati. I gruppi ne hanno usati circa 40mila.
Il Partito Democratico aveva diritto complessivamente a 14.300 euro e ne ha usati 13.600; Pdl, poi Forza Italia, ne poteva usare 15.700 ma si è fermato a 11.400; la Lega su circa 8mila ne ha impiegati 7.800; il Gruppo misto nelle sue varie conformazioni ne ha usati 1.429 su 1.578; la lista civica Per Sassuolo 3mila su 4.600 a disposizione; la lista Sassuolo con Pattuzzi 2.150 su 4.200 circa; Italia dei valori meno di tutti, appena 278 su 2.372 disponibili.
Come sono stati spesi questi soldi? Per i partiti maggiori quasi tutto se ne va in pagamento di canoni di affitto delle sedi: il Pd ci spende quasi tutti i suoi 13.681 euro, eccetto un po' di soldi di cancelleria; anche il Pdl ci ha destinato 9mila euro, altri 500 circa al trasloco in altra sede nel 2012 e il restante in cancelleria; la Lega ha speso tutti i suoi 7,880 nell'affitto della sede.
Le cose cambiano per i gruppi minori, composti da tre, due, una persona e quindi senza una sede di partito: desta qualche perplessità il cellulare da 700 euro acquistato dal Gruppo misto nel 2014, a fine legislatura; sono molto varie le spese della lista civica Per Sassuolo, che ha destinato un migliaio di euro a un convegno sul testamento biologico; 720 all'acquisto di un pc; 500 all'acquisto di libri, il resto a una stampante, carta, toner e cancelleria varia; si differenzia la lista Sassuolo con Pattuzzi (poi diventata Siamo sassuolo) che circa 800 euro li ha donati al Fondo di solidarietà Città di Sassuolo, usando il resto per comprare a sua volta pc e stampante, cancelleria e cartucce; stessa destinazione dei soldi spesi dall'Idv che però si è accontentato di mezzi più limitati, acquistando una stampante da soli 96 euro.
Nessuna di queste spese comunque, neanche le più opinabili, risulta completamente estranea all'attività politica di un partito o movimento, che è il motivo per cui questi contributi vengono stanziati.
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