Nubifragio, alberi divelti e allagamenti
Invaso dall’acqua lo scantinato che ospita la biblioteca di Medicina. Sottopasso bloccato a Marzaglia. Auto danneggiate
Alberi spezzati, auto pesantemente danneggiate e allagamenti in locali sotterranei. È questo il bilancio del nubifragio della notte scorsa che, dopo aver flagellato soprattutto Castelvetro, Savignano e S.Cesario (come riferiamo nelle pagine della provincia) ha colpito pesantemente anche il capoluogo.
In totale sono caduti 34,3 millimetri d’acqua, con un picco di 143 millimetri all’ora; sempre l’Osservatorio Meteorologico della nostra università spiega che la violenza delle precipitazioni è stata causata dall’infiltrazione di una cosiddetta “goccia di aria fredda in quota” e che a livello del suolo ha trovato aria calda e umida, scatenandosi in tutta la sua violenza.
Pesanti i danni, soprattutto nei punti più colpiti.
In via Jacopo da Porto, a poca distanza da Baggiovara, una piccola tromba d’aria ha sradicato un albero di grosse dimensioni da un giardino tra i condomini e lo ha fatto cadere su alcune auto che sono rimaste gravemente danneggiate.
Pesanti problemi per la viabilità anche a Marzaglia dove un sottopassaggio è rimasto allagato e dove è stato necessario interrompere per alcune ore il traffico. Evidentemente la mancanza di corrente ha impedito alle pompe di funzionare e di convogliare l’acqua negli scarichi della rete fognante lì vicina. Solo nelle prime ore della mattinata è stato possibile ripristinare la circolazione, mano a mano che procedeva il deflusso delle acque.
Ma forse i danni più gravi li ha avuti l’università, e per l’esattezza la biblioteca universitaria di area medica.
Con un comunicato ufficiale il nostro ateneo segnala che il nubifragio ha provocato l'allagamento dei locali, posti sotto il livello stradale, che ospitano la biblioteca, al centro servizi didattici della Facoltà di Medicina.
I danni sono ingenti e comporteranno la chiusura per almeno tre mesi, necessari al ripristino della pavimentazione e alla messa in sicurezza.
«Ci spiace essere costretti alla chiusura - spiega la direttrice Erica Villa - In via temporanea proveremo a spostare i servizi più indispensabili in una sede vicina, in modo da proseguire senza ostacoli almeno le attività di studio e di ricerca».
I Vigili del Fuoco sono stati mobilitati per tutta la notte, tra città e provincia, per fronteggiare il nubifragio e le sue conseguenze. Più di trenta uomini, da Modena, Sassuolo, Vignola e Pavullo sono intervenuti alla luce delle fotoelettriche per tagliare con le motoseghe gli alberi pericolanti o già caduti sulle strade.
Anche la macchina dei soccorsi predisposta da Hera ha avuto il suo da fare per riparare le linee elettriche danneggiate e interrotte dagli alberi caduti sui cavi. In alcuni punti più periferici l’erogazione di energia è ripresa solo nel tardo pomeriggio; solo a Modena città le interruzioni di corrente sono state più brevi.
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