Valzer dei dirigenti, più di 100 domande
Capucci all’Urbanistica, Stancari all’Ambiente, Lugli agli Affari Economici, promosso Nabil El Ahmadie, Guerra non si tocca
Si va delineando la prima vera rivoluzione del Comune di Modena promessa dal sindaco Muzzarelli.
La chiusura del mese di settembre, infatti, coinciderà con una serie di spostamenti nei settori strategici della macchina comunale tra i dirigenti più alti in grado: spostamenti, promozioni e uscite di scena per sopraggiunti limiti di età. Un quadro difficile da comporre, viste le resistenze ai cambiamenti che spesso si registrano all’interno delle amministrazioni, ma prossimo al suo completamento.
Si era partiti, come noto, con l’intenzione di dare una nuova veste a due dei settori più complessi, che proprio in questi ultimi tempi avevano avuto i riflettori puntati: Urbanistica e Lavori Pubblici.
All’Urbanistica si sta concretizzando una promozione interna: al posto di Marco Stancari andrà, con tutta probabilità, Marcello Capucci.
Stancari che, lasciando il supersettore, erediterà la responsabilità dell’Ambiente.
I Lavori Pubblici li lascerà liberi Fabrizio Lugli, che andrà agli Affari Economici con anche altre “deleghe”.
Al suo posto un’altra promozione interna: i Lavori Pubblici, infatti, saranno unificati alle manutenzioni e Nabil El Ahmadie erediterà la responsabilità di tutto il pacchetto.
Poi ci sono due situazioni di assoluta importanza nelle quali si è deciso, sebbene manchino ancora quindici giorni alla chiusura del cerchio, di non muovere pedine perchè a loro modo strategiche e ormai indispensabili per la delicatezza del ruolo.
Si tratta del ragioniere capo e del dirigente del settore dei servizi sociali.
Carlo Casari rimarrà a fare la guardia al bilancio del Comune di Modena: troppo delicato, in un momento come questo, stravolgere una posizione che nel corso degli anni ha dovuto, tra un assessore e l’altro, far tornare i conti nonostante tagli, patto di stabilità più o meno stretto, finanziarie di ogni genere, tasse e tariffe che cambiano dal giorno alla notte e chi più ne ha più ne metta.
E sembra proprio che nemmeno Patrizia Guerra abbandoni la sua scrivania dei Servizi Sociali. Anche qui le gatte da pelare sono tante, quasi metà della spesa del Comune si fa in quelle stanze e fare tornare i conti anche quando si parla di welfare è sempre più difficile. Tutti volevano la Guerra, ma in definitiva rimarrà dove è ora.
Uscite di scena, ma solo per sopraggiunti limiti di età, riguardano invece altri due settori come la Scuola e il Personale. Lasceranno nei prossimi mesi sia Mauro Francia, sia Maria Teresa Severini che nelle prossime settimane avranno accanto il successore.
Chi, invece, sarà riconfermato è il comandante della Polizia Municipale Franco Chiari: commissione ormai già insediata e si tratterà di valutare i profili dei candidati. Ma per Chiari dovrebbe essere una formalità.
Ma in tanti si sono presentati, in queste settimane, per la selezione: oltre cento le domande arrivate che daranno vita ad un maxi-lavoro per gli uffici comunali da chiudere in tempi rapidi con anche colloqui e valutazione dei curricula pervenuti, definendo così una rosa di candidati idonei per la valutazione finale che avverrà entro la fine di settembre.
L’Amministrazione comunale precisa che non si tratta di concorsi pubblici, tant’è che la procedura è diversa. Quelli pubblicati dal Comune di Modena, specificano da piazza Grande, sono sei avvisi pubblici per la formulazione di una rosa di candidati idonei per il conferimento di vari incarichi dirigenziali a tempo determinato, tra cui proprio quello per comandante del Corpo di Polizia municipale.
@dvdberti
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