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Centro storico, i furgoni nel mirino del Comune

Centro storico, i furgoni nel mirino del Comune

L’assessore Giacobazzi: «Servono nuove telecamere perché i mezzi non escono dalla zona a traffico limitato nei tempi previsti: ci vorrebbero sempre più vigili»

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I furgoni e le auto che circolano nelle zone pedonali del centro storico finiscono nel mirino del Comune a Modena.

«I furgoni non escono nei termini previsti», ha segnalato l'assessore alla mobilità, Gabriele Giacobazzi, rispondendo in consiglio comunale al consigliere Udc Giuseppe Pellacani che lo interpellava in materia.

Se la giunta ha approvato nel 2012 un progetto esecutivo di pedonalizzazione del centro (8.430 euro per la modifica della segnaletica, i lavori sono stati affidati a Modena Parcheggi spa), Pellacani ha ricordato che i furgoni “scorrazzano” ancora.

Ha spiegato quindi l’assessore Gabriele Giacobazzi: «Il centro storico è un'entità complessa, è vissuto da categorie molto diverse fra loro le cui esigenze sono difficilmente compatibili. All'incontro col sindaco prima delle ferie in piazza non abbiamo nascosto le difficoltà». Finora, il comune ha rilasciato 4.000 autorizzazioni Ztl per i residenti contro soltanto 2.000 posti auto disponibili nell'area.

Al di là di turisti e visitatori, l'assessore si è concentrato su chi in centro transita per lavoro.

«I corrieri postali- ha spiegato Giacobazzi- hanno diritto per legge di entrare in centro ad ogni ora. Per via della privacy, le telecamere possono riprenderli in entrata ma non in uscita. Su questo punto l'amministrazione comunale vuole intervenire, procedendo con nuove telecamere anche in uscita. I furgoni del resto non escono nei termini previsti».

I controlli però possono essere portati avanti «solo de visu dai vigili urbani», ha precisato l'assessore facendo presente che «il problema è la quantità di personale necessario».

In ogni caso, gli interventi sulla pedonalizzazione in questione sono stati realizzati quasi tutti, ad eccezione di quelli nelle aree Cesare Battisti e Sant'Agostino. «Si deve rivedere l'intera materia e lo faremo. È già previsto un incontro pubblico a tema», ha assicurato Giacobazzi a Pellacani che lo invitatava a «passare dalle parole ai fatti». Il tema della pedonalizzazioni ha poi tenuto banco in consiglio nel corso del dibattito innescato da diversi documenti dell'opposizione.

«Piazza Roma era usata malamente come parcheggio, ma per le auto bisogna trovare alternative. Modena è ai primi posti in italia per concentrazione di centri commerciali, in Piazza XX Settembre poi il commercio storico sta scomparendo. I negozi tradizionali chiudono e ne aprono di stranieri, anche se il saldo alla camera di commercio è positivo: è come se chiudesse una ferrari e aprissero tre kebab, per voi - riferendosi al Pd - il saldo è positivo», ha sbottato in aula Andrea Galli (Forza Italia). Restando su piazza Roma, «non c'è risposta più chiara di quella giunta sabato scorso dalla stessa piazza, dove decine di cittadini modenesi si sono dati appuntamento per l'inaugurazione della nuova fontana». Lo sostiene il consigliere Pd Simona Arletti, ex assessore della giunta Pighi, che dunque torna a difendere la decisione di rinnovare lo spazio antistante il palazzo ducale.

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