«Cispadana, servono altri 400 milioni»
I sindaci dell’Unione Area Nord difendono l’autostrada: «Necessaria». Dell’Orco (M5S): «Ottusi, meglio un altro progetto»
«Ribadiamo la necessità dell'autostrada Cispadana che ci viene richiesta da sindacati, associazioni di categoria ed imprenditori. Per la realizzazione di quest'opera occorrerà trovare altri 400 milioni di euro da aggiungere alle risorse già messe a disposizione».
È questa la posizione espressa a nome dei sindaci da Alberto Silvestri, presidente dell’Unione Area Nord, dopo le recenti vicissitudini dell’autostrada, che ha incassato il parere contrario del Ministero dei Beni culturali e che il Governo - attraverso il ministro Lupi - ha detto di voler comunque costruire, facendo proprio il progetto della Regione oggi al vaglio della Via al Ministero dell’Ambiente.
«Ma certo - commenta Ivano Adversi della associazione Terzo Tropico da Bologna - in Italia mancava proprio un'altra strada, superstrada, autostrada... L'ambasciatore francese in Italia ci ha rammentato che spendiamo l'0,2% del Pil in beni culturali (per non parlare dell'ambiente e del dissesto idrogeologico). Ma per l'Italia la cultura è l'automobile, il camion e il cemento. Ma se Renzi trova dieci minuti si mette di buzzo e stende lui l'asfalto per la strada Cispadana. #staiserenoSilvestri».
«Più articolato l’intervento dell’onorevole Dell’Orco, del Movimento a 5 Stelle, che riprende anche le motivazioni del Ministero dei Beni culturali, incentrate sull’eccesso di consumo di suolo, sulla assurda moltiplicazione di strade, controstrade, autostrade, caselli e stazioni di servizio, sulla barriera che l’autostrada costituirà nel paesaggio, sul mancato accoglimento di suggerimenti per creare contestualmente infrastrutture moderne di servizio, come quelle elettroniche, sull’esistenza di siti archeologici e di tutele storiche (ville, possedimenti, partecipanza agraria di Cento, paesaggio agrario).
«La vicenda della Cispadana è puntellata di tante piccole e grandi vicende che devono far riflettere: terremoto, alluvione, arresto del funzionario della Commissione Ministeriale di Via, Gualtiero Bellomo, costi che inspiegabilmente lievitano da un miliardo e 170 milioni iniziali a un miliardo e 308 milioni, nuovi fondi statali che vengono a colmare gli ulteriori costi, eliminazione del progetto dalle opere previste nel decreto Sblocca Italia e infine parere negativo da parte del Ministero dei bene i culturali. Cos’altro deve succedere affinchè si ripensi ad annullare o modificare questa grande opera? - dice Dell’Orco - Tra l’altro anche i privati si stanno facendo indietro perché, visto il calo del traffico e le ditte che dalla Bassa hanno de localizzato, il trasporto merci è diminuito, gli introiti da pedaggi calano e gestire l’autostrada diventa meno conveniente. Ora manca il parere di Via del ministero dell'Ambiente, dopodichè tornerà il parere nuovamente ai Beni culturali per cercare di trovare un parere univoco tra i due ministeri, questo è quello che ci è stato riferito da funzionari del ministero stesso. Su questa procedura però c’è da fare chiarezza: alla luce del parere negativo del Ministero dei Beni Culturali espresso a scorso giugno, appaiono ancora più inquietanti le dichiarazioni rese dal Ministro Lupi che ha inteso confermare la realizzazione della Cispadana dopo che l’opera era stata estromessa tra quelle previste nello Sblocca Italia. La procedura di Via postula sempre il concerto del Ministero per i beni e culturali per cui, quella di Lupi, sembra un evidente forzatura delle regole. Ci chiediamo perché tanta fretta e tanto interesse per un’opera che il Ministero ha giudicato devastante per il territorio. Il Movimento 5 Stelle insieme al coordinamento comitati no cispadana promuove invece un progetto alternativo meno impattante e che garantirebbe un risparmio di fondi pubblici da destinare alla prevenzione del dissesto idrogeologico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
