Incendio Ca.Re., chiesta l’archiviazione
Per la Procura si è trattato di un “fuoco covante”. Nessuna responsabilità per l’addetto alla sicurezza
La Procura ha depositato la richiesta di archiviazione nei confronti dell’indagato nell’ambito dell’incendio divampato alla fine dell’agosto 2013 alla Ca.Re di Fossoli. Nel corso di quest’anno sono stati disposti numerosi approfondimenti, nonché una consulenza tecnica: la Procura è arrivata così alla conclusione che il fatto sia da ricondurre ad un fenomeno definito tecnicamente di “fuoco covante”. In altre parole l’incendio si è sviluppato in due fasi: una prima in cui si pensava che il rogo fosse stato domato, e una seconda in cui invece l’incendio è divampato nuovamente dopo qualche ora. Chiaro dunque, che qualche cosa non abbia funzionato e qualche imprudenza sia stata commessa, ma il comportamento tenuto da chi era sul posto si è rivelato formalmente corretto. La richiesta di archiviazione è già stata notificata dal magistrato che si occupa del caso all’indagato, un delegato in materia di sicurezza dell’azienda Ca.RE, partecipata da Aimag, Garc e Unieco che si occupa di selezione e trattamento rifiuti. La Procura ha riflettuto a lungo sul caso Ca.Re ed è arrivata alla richiesta di archiviazione considerando anche le verifiche ambientali effettuate da Arpa. Verifiche che avevano dato un esito tranquillizzante sull’impatto ambientale del rogo, seppure dalle grandi proporzioni e nonostante la vicenda abbia creato preoccupazioni. Ora la decisione spetta al giudice e il tempo che impiegherà per valutare la vicenda è variabile: se non c’è opposizione da parte di una persona che si ritenga offesa nello specifico potrebbe servire poco tempo.
Serena Arbizzi
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