Misericordia “cancellata” e nel mirino della Cgil
L’associazione in crisi economica è stata depennata dal registro della Regione Il sindacato: lavoratori senza stipendi e ostacolati nel far valere i propri diritti
Il 7 agosto scorso la Confraternita della Misericordia è stata cancellata dalla banca dati delle persone giuridiche private della Regione. Lo si evince consultando il registro pubblicato sul sito www.servizi.regione.emilia-romagna.it. Scorrendo la pagina del sito dedicata alla Misericordia, si leggono, oltre alla data di cancellazione, anche la data di iscrizione, 19 luglio del 2004, oltre a vari dati societari, che indicano l’attività di pubblica assistenza.
La segnalazione giunge parallelamente all’attacco della Funzione Pubblica Cgil sulla situazione dei lavoratori. Il sindacato in una nota fa sapere che la Misericordia “chiude, ma non licenzia i lavoratori, tenendoli legati ad un'azienda che di fatto non esiste più. Così non è possibile accedere all'Aspi (la vecchia indennità di disoccupazione) e nemmeno farsi liquidare dall'Inps il Tfr”. La Fp Cgil sottolinea inoltre che i nove dipendenti della Misericordia “da anni non hanno i contributi versati e da circa 12 mesi non percepiscono lo stipendio”. Il sindacato sostiene che i dipendenti “non solo non sono stati pagati, ma la Misericordia da mesi si rifiuta anche di consegnare le buste paga, negando di fatto ai lavoratori la possibilità di cercare di recuperare quanto a loro spettante negli altri modi previsti dalla legge, ed obbligandoli così a sostenere costose spese legali”.
Oltre ad aver perso circa 100mila euro di stipendi non pagati, gli addetti rischiano ora “fortemente di non essere ricollocati in nessun altro luogo di lavoro”. Per questo motivo il sindacato “auspica che, come è anche nelle intenzioni dell'Ausl, questi servizi (trasporti di dializzati, trasporti intraospedalieri e anche una postazione del 118 per conto dell'azienda Usl, nonchè la Casa delle donne in difficoltà), vengano affidati a brevissimo ad un'associazione seria che assuma regolarmente i lavoratori della Misericordia”.
Nel frattempo, spunta il nome di una società che vede come vice presidente del consiglio di amministrazione Anna Maria Lombardo, direttrice della Misericordia: si tratta de La Ghirlandina Cooperativa Sociale, società con uno o due addetti a seconda degli anni, con sede legale in via Anacarsi Nardi, in città.Tra le varie attività figura la gestione di “attività di servizi, anche domiciliari di assistenza di base, sostegno e riabilitazione... effettuati tanto presso la famiglia, quanto presso centri di accoglienza e Cie”. Nella nota integrativa al bilancio chiuso alla fine del 2012, si parla delle “attività dei Cie, per le quali sono scaduti i contratti d’appalto rispettivamente di Modena e di Bologna”. Tale cooperativa ha presentato un valore della produzione di 341.701 euro (2012), 914.267 (2011), e 233.275 (2010).
Serena Arbizzi
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