Odissea in stazione due ascensori su sei sono ancora fermi
Quello del binario 1 è stato sostituito: collaudo tra un mese Nessuna notizia sulla riparazione per arrivare al binario 7
«È severamente vietato attraversare i binari, servirsi dei sottopassaggi». Ieri mattina – come ogni giorno, del resto – gli altoparlanti della stazione dei treni ripetevano quest’avvertimento a cadenze regolari.
Peccato che “servirsi dei sottopassaggi”, a Modena, non sia sempre così semplice. Il tutto a causa del “caos ascensori” che impedisce l’accesso a disabili e ciclisti per raggiungere il tunnel della stazione centrale, quello che giunge fino a Porta Nord, l’unico ad essere provvisto degli impianti di risalita. Un terzo non funziona: due delle sei cabine sono ferme.
I guasti non sono certo una novità; alcuni pendolari assicurano che si susseguono «da anni». Già nell’ottobre scorso il consigliere regionale forzista Andrea Leoni aveva presentato un’interrogazione alla Giunta, replicando appena due mesi dopo. A metà gennaio, poi, le Ferrovie hanno diramato una nota in cui spiegavano che gli impianti dei binari 4-5 e 6 erano già stati cambiati, mentre interventi di riparazione erano stati eseguiti sui restanti ascensori, la cui sostituzione era comunque pianificata “entro giugno 2014”.
Nelle porte che dovrebbero condurre al binario 7 spicca ancora un cartello che avverte come l’impianto sia “fuori servizio”. Idem anche al binario 1, dove il cantiere è stato tolto qualche settimana fa. L’ascensore nuovo è già al suo posto, ma è in attesa di collaudo. Ed è proprio su questo impianto che si concentra la maggior parte dei malumori. Perché il sottopassaggio di Porta Nord non è frequentato solo dai pendolari. Grazie alla sua posizione centrale, è una delle vie preferite da pedoni e ciclisti per oltrepassare la linea ferroviaria che divide in due la città.
Gli amanti delle due ruotepossono scegliere tra caricare la bici in spalla o utilizzare la canalina dell’acqua come rudimentale rampa. È questa la soluzione adottata, ad esempio, da Edith Bendicente. Che, lamentandosi della situazione, ricorda come un intero quartiere – la Sacca – sia “tagliato fuori”; e che chiede, di conseguenza, la realizzazione «di una rampa o passerella» che meglio possa collegare le due estremità da un punto di vista ciclopedonale. Analoga richiesta da Alessandro Guandalini, che usa il sottopassaggio per recarsi in palestra: «È un bel servizio, speriamo possa riprendere al più presto. Ne usufruisce tutta la città, anche se pagano solo le Ferrovie». O ancora, da Daniela Dallari, che per la Stazione passa tutti i giorni. «Certo, è un bel disagio. Ma ormai dovremmo esserci, ci han lavorato per tanto tempo». Elia Marrucci, invece, preferisce sollevare il suo mezzo di peso. È di Pisa, a Modena viene solo per il Festival della Filosofia. Gli ascensori non li ha proprio considerati. «Anche da me sono sempre rotti, tra malfunzionamenti e guasti che si susseguono a più riprese». Le Ferrovie precisano che l’ascensore di servizio per il binario 1 sarà pronto tra un mese e dopo si passerà a quello del 2.
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