«Ponti, mancano risorse Restiamo in emergenza»
I sindaci dell’Appennino: «I politici ci dimenticano e qui i disagi sono enormi Manca la prevenzione». Problemi a Frassinoro, Montese e Montefiorino
«La politica sembra averci dimenticato». C’è amarezza nelle parole di molti sindaci dell’Appennino che oltre alle frane sono afflitti anche dal problema dei ponti danneggiati o impercorribili. La burocrazia e l’assenza di prevenzione, hanno detto compatti, sono ostacoli da superare per evitare le emergenze. Le risorse non ci sono, hanno dichiarato, e lo stato dei collegamenti non può così migliorare. Il tutto a danno dei cittadini.
«Abbiamo risolto il problema nella vallata del Dolo - ha spiegato Elio Pierazzi, sindaco di Frassinoro - ma ci sono altre strutture che hanno bisogno di interventi, come il ponte che attraversa il Dragone a Cargedolo. Ci sono problemi anche a Piandelagotti, Pian degli Ontani e Mulino di Calcina. I ponti sulla strada provinciale 486 sono stati ripresi recentemente dalla Provincia; tuttavia, quelli sulle strade comunali le risorse sono a un livello superiore: ogni intervento richiede tra i 150mila e i 200mila euro». Durante la primavera dello scorso anno il primo cittadino di Montese, Luciano Mazza, aveva domandato a Provincia, Consorzio di Bonifica di Burana e Comunità Montana di «fare quanto in loro potere per il recupero delle risorse finanziarie atte al ripristino» del ponte che unisce Rosola a Semelano. Era il 24 marzo 2013. «Per il recupero non c’è ancora alcuna notizia positiva - ha ribadito in questi giorni il sindaco - nonostante ci siano stati tanti proclami. Sul luogo è giunta l’assessore regionale alla Sicurezza territoriale, Paola Gazzolo, che ha garantito che sarebbe stato sistemato tutto. A oggi non c’è alcun riscontro». I tempi di attesa, ha garantito Mazza, sono già oggi superiori ai tempi d’intervento effettivi. «I lavori sarebbero abbastanza veloci - ha aggiunto - e si concluderebbero nel giro di tre, massimo quattro mesi. È ben più complicata la burocrazia. Attendiamo notizie, la Regione ha ancora possibilità di liberare risorse». «Il nostro problema urgente - ha ribadito Maurizio Paladini, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Montefiorino - riguarda il ponte di Macognano sul torrente Dolo. Abbiamo già presentato l’opportuna richiesta, ma ancora non abbiamo ottenuto alcuna risposta». Riscontri che tardano ad arrivare anche laddove alcuni cantieri sono partiti o lo saranno a breve, come a Palagano e Polinago. Nuove opere sono state compiute negli ultimi anni, tuttavia per gli amministratori occorre fare di più. Per il ponte di Valoria, a Frassinoro, sono occorsi otto anni di lavoro. «Forse è l’unico caso di ponte costruito su una frana - ha ripreso Pierazzi - il territorio è sempre in movimento. Purtroppo si fa come capita in Italia: s’interviene quando c’è il problema, la prevenzione non esiste. Lo vediamo anche con le nostre frane. C’è una politica di abbandono del territorio che causa un danno incredibile di cui forse non ci si rende conto. Basterebbe lavorare facendo prevenzione, ma da noi la politica non sembra interessata. Purtroppo, noi facciamo quello che possiamo: in pochi si conta poco».
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