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Blitz nella nuova sala scommesse

di Rino Filippin
Blitz nella nuova sala scommesse

Il titolare è stato denunciato perché senza licenza, ma lui: «Tutto in regola». Rischia fino a 3 anni

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Quando si è trovato di fronte a vigili e agenti della Polizia di Stato non si è preoccupato più di tanto: «Siamo abituati a questi blitz, tanto alla fine la Giustizia ci darà ragione».

Il titolare dell’agenzia scommesse Gold Bet Sport di via Berengario nei giorni scorsi infatti si è ritrovato tra le mani una denuncia per, recita la nota della polizia, “aver svolto l'attività di raccolta scommesse, per conto di una società con sede in Austria, senza la prevista autorizzazione di Polizia”.

«All'interno del locale, - spiega una nota del Commissariato - sono stati trovati alcuni clienti intenti a scommettere su eventi sportivi. Il gestore, nonostante il Questore di Modena nell'agosto scorso gli avesse rifiutato il rilascio della licenza per la mancanza dei requisiti, ha continuato a svolgere l' attività cosa per la quale ora rischia una pena che va da un minimo di sei mesi a tre anni di reclusione». Ma il titolare, come dicevamo, appare tutt’altro che spaventato. «Ho il massimo rispetto per le forze dell’ordine che eseguono il loro lavoro - commenta - ma la situazione è tale per cui posso dormire sonni tranquilli. Il punto è che la società a cui sono affiliato e che gestisce in Italia centinaia di agenzie, ha sempre avuto ragione in tutti i Tribunali italiani. La società Gold Bet - continua - ha regolarmente partecipato al bando nazionale per ottenere l’autorizzazione ad operare nell’ambito delle scommesse, eppure, nonostante avesse tutte le carte in regola, non è riuscita nel suo intento. Tutto ciò non è ammissibile rispetto alle normative dell comunità Europea ed ecco il perché in Cassazione abbiamo avuto ragione». Il titolare della nuova sala scommesse (il locale è stato aperto circa un mese fa), è convinto che anche nel suo caso le cose verranno chiarite.

«Noi - prosegue - siamo in sostanza un centro trasmissione dati. Le nostre sono postazioni Internet: un giocatore potrebbe collegarsi anche da casa propria. Il “banco”, come si dice, lo tiene la Gold Bet austriaca». La sala scommesse ha già iniziato ad attirare numerosi clienti e qualcuno entra anche solo per vedere le partite sui maxi schermi. «Noi - dice il gestore - non li mandiamo via, a patto che non disturbino». Qualche residente ha anche protestato per il fatto che la sala si trova a poche decine di metri dalla chiesa di San Nicolò, ma questo aspetto pare non rientri tra le contestazioni fatte da parte delle forze dell’ordine. Resta da segnalare che il numero delle sale scommesse in città è in continuo aumento. Un fenomeno da non sottovalutare.

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