FESTIVAL FILOSOFIA»IL BILANCIO
E' un verbo, la parola "ereditare", il tema intorno al quale si costruirà l'edizione 2015 del festival filosofia. Dopo "gloria" quest'anno, la manifestazione culturale di Modena, Carpi e Sassuolo ha...
E' un verbo, la parola "ereditare", il tema intorno al quale si costruirà l'edizione 2015 del festival filosofia. Dopo "gloria" quest'anno, la manifestazione culturale di Modena, Carpi e Sassuolo ha volto il pensiero a un altro termine non propriamente filosofico ma, come hanno spiegato ieri i vertici del consorzio organizzatore, "capace di dialogare sul presente". C'era grande fermento intorno alla nuova tematica che si intreccerà nel 2015 con la riapertura a febbraio della Galleria Estense - a cui parteciperà la direttrice del festival Michelina Borsari come annunciato dalla Gazzetta alcune settimane fa - e con gli eventi dell'Expo di Milano dedicato al cibo. Il motivo? L'edizione chiusa ieri sera, pur bellissima con 200 eventi e 51 lezioni magistrali spesso in piazze piene, ha registrato una flessione di circa 20mila presenze, annunciata dal presidente del comitato direttivo del festival Stefania Cargioli: «Diamo le presenze di massima, senza gli eventi di domenica sera: siamo intorno alle 200mila totali, ossia 100mila per il programma filosofico, altre 50mila a Modena, 23mila a Carpi e 22mila a Sassuolo. Siamo soddisfatti con 190 appuntamenti e 51 lezioni filosofiche». «Non sono assolutamente delusa - spiega la direttrice Michelina Borsari - nel 2013 il termine amare era molto popolare, poi certo ha inciso il tempo che tra giovedì notte e venerdì mattina è stato poco clemente». Borsari e il presidente del comitato scientifico Remo Bodei hanno spiegato la scelta di "ereditare". «Prescelto il verbo - spiega Bodei - perché eredità ha senso statico, mentre educare è troppo pedagogico. Tutto gira comunque intorno a quanto si riceve in termini materiali e spirituali dal passato e come lo si mantiene per il futuro: parleremo della frattura generazionale che c'è nella trasmissione del sapere e della conservazione del pianeta. Non a caso questo termine si lega all'Expo 2015 dedicato al cibo». Borsari: «Continuiamo a raccogliere la sfida del presente ed ereditare è dentro lo scopo del Festival che è quello di fare comprendere criticamente a tutti le varie sfaccettature del termine. Importante il tema generazionale». Spiega Tullio Gregory: «La storia della civiltà è un continuo ereditare, la cultura è eredità, e quindi entriamo nel cuore della storia della civiltà». La comunicazione di "ereditare" ha avuto ieri un gustoso fuori programma. Il consorzio aveva deciso, come in effetti ha fatto, di annunciate la parola alle 17 durante la trasmissione di radio Rai3 "Fahrenheit". Ma mezz'ora prima dal palco di piazza Grande, alla presentazione della lezione di Gustavo Zagrebelsky, il sindaco Muzzarelli "bruciava" sul tempo gli organizzatori. «Io e i sindaci di Carpi e Sassuolo - ha poi spiegato il sindaco - con il consorzio eravamo d'accordo così quest'anno. Ereditare è un termine che significa patto tra le persone». A parte il piccolo incidente e in attesa del festival del prossimo anno Michelina Borsari e la sua squadra ("appena quattro persone", spiega lei) non vanno in vacanza perché coinvolti nel programma di eventi per la riapertura a febbraio della Galleria Estense. «Rafforziamo il collegamento tra gli enti insieme alla Fondazione Cassa di risparmio e i vertici dell'Estense Casciu e Gasparotto, l'idea è nata quest'anno quando non abbiamo potuto mostrare il busto del Bernini che con la gloria era perfetto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
