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Gambro inaugura e vieta le sigarette

di Serena Arbizzi
Gambro inaugura e vieta le sigarette

Apre il distribution center realizzato dopo il sisma e parte la rivoluzione salutista: non si fuma neppure all’esterno

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MIRANDOLA. Si è alzato il sipario sul nuovo e imponente Distribution Center della Gambro. Dopo il sisma del 2012, il colosso del biomedicale con sede in parte sul territorio di Mirandola e per l’altra porzione a Medolla, aveva spostato il polo logistico per la distribuzione dei prodotti a Origgio, in provincia di Varese. Ora il Distribution Center riapre, e si può dire che Gambro ha saputo cogliere un’opportunità per rilanciare in grande stile la propria attività.

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Diecimila metri quadrati di area logistica, capacità in entrata e in uscita di 60 tir al giorno per 96 milioni di chilogrammi di merce all’anno; 1200 pallet in ingresso e altrettanti in uscita, per un totale di addetti che variano da 43 a 50 tra impiegati e operatori di magazzino, suddivisi su due turni, 5 giorni la settimana, per una copertura del mercato italiano caratterizzata da una distribuzione diretta, diversamente da altri 60 paesi del mondo dove i prodotti arrivano con forniture stock di prodotto finito. Numeri che confermano la continua ricerca di avanguardia da parte dell’azienda.

«Siamo impegnati da tempo nell’implementazione del “pubblico privato”, ad esempio fornendo supporto infermieristico ai pazienti in dialisi - spiega Silvio Gherardi, general manager Italia e Grecia di Baxter, di cui Gambro è diventata parte nel 2013 - strutture come il Distribution Center, richiedono un periodo di ammortamento di trent’anni. Quindi chiediamo che il territorio possa beneficiare di opere quali la Cispadana».

Il general manager di Baxter Gambro Renal, Daniele Mantovani ha poi ricordato come “rappresentiamo il 50% del mercato italiani e 27mila pazienti in dialisi ricevono prodotti del nostro gruppo. Abbiamo, pertanto, una grossa responsabilità, con i nostri 4500 punti di destinazione in tutto il mondo, perché i nostri utenti finali sono “speciali”».

Al taglio del nastro erano presenti anche il fondatore del distretto biomedicale, Mario Veronesi, insieme all’assessore regionale Luciano Vecchi, i sindaci di Medolla e Mirandola. Marco Mazzoni, del Distribution Center Management ha poi ricordato che “pur nella sfortuna abbiamo potuto migliorarci, potenziando, ad esempio, la parte dei ricevimento merci con nuovi tools e aumentando la sicurezza dei lavoratori, nonché la qualità del servizio. Abbiamo raddoppiato le performance del magazzino. La parte delle spedizioni è stata rinnovata e la preparazione delle merci sarà con sistema “voice”, ovvero il preparatore verrà guidato dal software».

Ma il welfare interno si prepara ad una seconda, innovativa strategia: il divieto di fumo in tutta la struttura e anche all’esterno della stabilimento. Si tratta del primo caso in tutta la provincia di Modena, un nuovo segnale di attenzione alla salute e un messaggio molto chiaro. Entro dicembre, intanto, Gambro punta al rientro da Crevalcore a Medolla dell’operatività sulla produzione di apparecchiature per emodialisi ed entro giugno 2015 ritorneranno da Poggio Rusco le blood lines. Nello stesso periodo ritornerà da Modena anche la palazzina uffici in cui lavora una divisione di Ricerca e Sviluppo.

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