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 FILOSOFIA

Il tema del festival 2015 sarà "Ereditare"

Il tema del festival 2015 sarà "Ereditare"

La manifestazione si svolgerà nelle date dell'11-12 e 13 settmbre 2015. E sarà la quindicesima edizione

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Sara' ''Ereditare'', il tema del Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo del prossimo anno: 11-13 settembre. Un'altra volta, dopo ''Amare'' del 2013, torna un verbo, invece di una parola, che - spiegano gli organizzatori - in italiano poteva sembrare troppo precisa e legata a termini essenzialmente giuridici, mentre cosi' si da' anche l'idea di un divenire.

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Il comitato scientifico del Festival Filosofia, composto da Marc Auge', Tullio Gregory e Remo Bodei presidente, assieme al direttore scientifico Michelina Borsari, ha spiegato come, con questa scelta, si voglia ancora una volta raccogliere la sfida del presente, perche' scopo del Festival e' farlo capire meglio e criticamente a quella massa di persone che ogni anno intervengono alla manifestazione. Sono state quest'anno almeno 200 mila, per 51 lezioni magistrali e 190 appuntamenti complessivi nelle tre cittadine, tutti gratuiti grazie a enti e istituzioni anche la manifestazione, come ha ricordato Stefania Cargioli, presidente del Consiglio del Consorzio del Festival. 100 mila, la meta' della cifra complessiva, le presenze alle sole lezioni (la meta' a Modena e il resto quasi alla pari diviso tra Carpi e Sassuolo).

Qualcuno nota una piccola flessione rispetto all'anno scorso, ma allora si ricorda la grande seduzione di un tema come l'amore, oltre a far notare che la crisi continua a mordere, ma meno le manifestazioni che mantengono alto l'impegno, il livello intellettuale, e quindi danno qualcosa di meno effimero di altre. Per la Borsari ereditare ''e' un tema che ci pare in sofferenza, quindi da affrontare'', visto, come ha sottolineato Gregory, che ''la storia della civilta' e' un continuo ereditare, la cultura e' eredita', e quindi entriamo nel cuore della storia della civilta'''. Bodei fa notare che il problema nasce dalle attuali fratture generazionali e da crisi che non permettono passaggi fluidi, tra persone, ma anche tra culture diverse. Si tratta allora di capire e discutere cosa e come vada tramandato, sapendo che l'erede ( e anche da qui l'uso del verbo) non deve essere passivo, ma farsi parte attiva per far sua davvero l'eredita', come ha ricordato ieri nella sua lezione sulla Gloria dei padri Massimo Recalcati.

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