«Papa Kyenge, grazie per la macumba buona»
Il senatore del Carroccio: «Protetto da ogni sventura, ora sono il trentasettesimo figlio»
«Sono qui per dimostrare che sono ancora vivo: il papà della Kyenge mi ha fatto una macumba positiva ed ora sto bene».
Alla festa dei Popoli Padani, che oggi ha riunito alle sorgenti del Po, sul Monviso, lo stato maggiore della Lega Nord, il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli scherza sulle sue ultime disavventure che in estate aveva attribuito ad una macumba del papà dell'ex ministro Cécile Kyenge. «In due anni mi hanno operato sei volte, ho fatto due cicli di chemio, sono finito tre volte in Rianimazione - ricorda Calderoli - quest'estate è morta mia madre, mi sono rotto due vertebre, spappolato due dita ed ho trovato un serpente in cucina. Ho pensato che qualcuno mi avesse fatto la macumba, ma oro sono tranquillo: il papà della Kyenge me ne ha fatta una positiva e sto bene. Ho anche saputo che mi ha adottato e sono diventato il suo trentasettesimo figlio, nonchè fratellino di Cecile».
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