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il progetto realizzato

«Portierato sociale e ciclo park hanno allontanato il degrado»

«Portierato sociale e ciclo park hanno allontanato il degrado»

Il Comune di Modena, nel dicembre 2008, ha sottoscritto con la Regione un protocollo d'intesa per un progetto di riqualificazione del Windsor Park, che ha previsto l'acquisizione di due locali al...

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Il Comune di Modena, nel dicembre 2008, ha sottoscritto con la Regione un protocollo d'intesa per un progetto di riqualificazione del Windsor Park, che ha previsto l'acquisizione di due locali al piano terra, destinandoli uno a sede di Portierato sociale (aperto nel 2009) e l'altro a sala polivalente (inaugurata nel 2012); inoltre, nell'area verde antistante, di proprietà comunale, è stata realizzata una pista destinata ad iniziative sulla mobilità sostenibile e sulla sicurezza stradale (Ciclo Park, inaugurato nel 2010); infine, è stato attivato un punto di accesso ad internet ed alfabetizzazione informatica (il Net-Garage, avviato nel 2009).

Gli spazi sono stati affidati alla cooperativa sociale Libellula in collaborazione con le associazioni Legambiente, Cngei e Precariart.

Marcello Bonacini della cooperativa Libellula, responsabile del Portierato sociale, afferma che nel corso di settembre, dopo la breve pausa estiva, ripartiranno numerose iniziative: «Al Portierato c'è già in programma il laboratorio di giocoleria e riciclo per i bambini, e si stanno progettando delle mini-olimpiadi, sempre per i bimbi, da organizzare sfruttando il Ciclo Park. Nella sala polivalente riprenderanno le attività di ginnastica per le donne, il doposcuola tutti i venerdì pomeriggio con insegnanti volontari, la scuola di arabo al lunedì e alla domenica, un laboratorio di teatro organizzato da Precariart ed un corso di educazione al risparmio energetico ideato da Legambiente».

Bonacini spiega che la partecipazione alle attività è buona, sia da parte dei residenti del Windsor che dall'esterno, e che le azioni intraprese sono state efficaci nel riqualificare lo stabile: «Grazie agli interventi attuati, a partire dalla creazione del Portierato sociale 5 anni fa, la situazione è notevolmente migliorata. Sei o sette anni fa al Windsor si contavano circa 35-40 prostitute, e lo spaccio avveniva alla luce del sole; ora le criticità sono più che dimezzate, le prostitute rimaste saranno 10-15 e lo spaccio adesso è molto più nascosto, non credo sia maggiore rispetto ad altre parti della città. Basti pensare che ora nel Windsor vivono molte più famiglie con bambini, e i genitori lasciano scendere tranquillamente i piccoli da soli per le scale. Fino a pochi anni fa questo sarebbe stato impensabile».

Quando si raggiungono livelli così elevati di degrado e microcriminalità, come accaduto al Windsor, non esistono soluzioni facili e rapide: però la storia di questo complesso dimostra che, con pazienza e a piccoli passi, migliorare le cose è davvero possibile. (l.b.)

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