«Rio Maldello, la bonifica nel 2016»
Castelvetro. Inquinato da decenni dalle ceramiche, nuova promessa del Comune
CASTELVETRO. Il rio Maldello a Solignano, ha alle spalle una storia decennale di sversamenti da parte delle ceramiche, con tanto di odori nauseabondi e degrado.
È delle scorse settimane l’ennesima segnalazione a carabinieri del Noe, Arpa, Usl, Forestale e Oipa di nuovo sversamenti e di rifiuti abbandonati lungo il corso. Il Maldello separa le ceramiche della frazione, che sorgono tutte a lato della strada statale, dal centro abitato. Ma se gli stabilimenti a Ovest della statale hanno tutti un allacciamento alla rete fognaria, per quelli a Est dell’arteria la fognatura è ancora un miraggio, nonostante siano decenni che se ne parli e nonostante anche la Provincia abbia sostenuto in passato, in più di un’occasione, che ogni espansione delle ceramiche era subordinata all'allacciamento fognario indirizzato al depuratore di Castelnuovo.
Ma l’imperativo della Provincia, lamentano molti residenti in zona, si è poi trasformato in un condizionale alla prova dei fatti. Sulla vicenda la buona notizia è del Comune.
«Abbiamo sollecitato Atesir (l’agenzia territoriale regionale per i servizi idrici e i rifiuti) – spiega Ernesto Maria Amico, assessore comunale all’Ambiente – perché è già da tempo che quest’intervento è in progetto, ma finora non era mai partito. La conferma è che l'intervento è previsto tra il 2015 e il 2016 e c’è già la determina di spesa»: 80mila euro per il primo anno e altri 50mila per il secondo. Il progetto è in fase di ultimazione. «Da Atesir – chiude l’assessore – spiegano anche che sì i soldi sono stati già destinati, ma pure specificano che in caso di urgenze daranno la precedenza a queste e non alla fognatura del rio Maldello. Il nostro compito sarà di tenere viva la pressione perché facciano l’intervento».
Andrea Minghelli
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