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San Faustino migliora all’ombra del Windsor

San Faustino migliora all’ombra del Windsor

Passi avanti nella zona del colosso residenziale teatro di spaccio e prostituzione: «Qualcosa sta cambiando. Ora il problema sono gli uffici sfitti e i negozi vuoti»

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Nei primi anni 2000 il condominio Windsor Park Center (costituito da 200 mini-appartamenti nelle scale A e B, e da circa 180 appartamenti nel lato cosiddetto “residenziale”) era divenuto tristemente noto, a Modena, come un contesto ad alta concentrazione di degrado, microcriminalità diffusa, spaccio di droga e prostituzione. E tale situazione finiva col ricadere sull'intero quartiere di San Faustino, che era diventato praticamente invivibile.

Poi, dal 2009, furono avviati dal Comune diversi progetti ed attività allo scopo di risanare il complesso: cinque anni dopo l'inizio di queste operazioni di “bonifica” del Windsor Park siamo tornati nel quartiere San Faustino per verificare se effettivamente le gravi criticità che lo caratterizzavano si siano risolte.

Una signora, che vive nel Windsor da oltre trent'anni, parla sottovoce, quasi per scaramanzia: «Ho quasi paura a dirlo, ma dopo anni di battaglie contro il degrado, sembra che la situazione sia un po' migliorata. Le operazioni intraprese dal Comune hanno funzionato, anche se la partecipazione dei residenti alle attività che si svolgono nella sala polivalente mi sembra ancora poca». Un'altra donna, anch'essa residente nel mega-condominio, conferma che «adesso il complesso è più vivibile rispetto agli anni scorsi; tuttavia, prostitute e spacciatori ci sono ancora». Un signore, proprietario dal 1977 di un appartamento nel Windsor Park, afferma che al di là della situazione generale di degrado, che ha iniziato a manifestarsi già dagli anni Novanta, il disagio dei residenti attualmente è soprattutto di natura economica: «Ci sono rimasti pochissimi negozi ed uffici, la parte commerciale del complesso è quasi vuota. Per quanto riguarda gli appartamenti, poi, in molti non pagano le spese condominiali, quindi fare i lavori di amministrazione ordinaria e straordinaria è sempre più difficile, ed in questo modo le abitazioni si sono svalutate moltissimo».

Opinioni contrastanti, invece, fra coloro che abitano nei pressi di strada San Faustino. Un anziano, residente in via Serafini, afferma che nel quartiere è tutto tranquillo, giri strani non se ne vedono: «Certo, nel Windsor c'è ancora un po' di “maraglia”, come si dice in modenese, ma per il resto posso dire che qui si sta abbastanza bene. L'unico punto un po' problematico è sulla via Giardini, dove di notte si sentono spesso dei gruppi di giovani che fanno schiamazzi e liti». Anche secondo Lucia, che abita vicino al Windsor, e Vasco Campion, che vive in una laterale di via San Faustino, nel quartiere si sta bene, e problemi gravi non ce ne sono. La signora Franca Ferrari, invece, afferma: «Da quando hanno iniziato a mettere a posto il Windsor, effettivamente la situazione nel quartiere è migliorata, di giri strani se ne vedono un po' meno. Resta invece il problema del parco Ferrari: io non ci vado più da un po' di tempo, ma chi lo frequenta mi ha detto che quest'estate c'erano spacciatori e prostituzione, sia maschile che femminile, anche vicino alle giostre dei bambini».

Marina, del negozio di casalinghi, conferma che con la riqualificazione del Windsor il quartiere è stato ripulito, prima era pieno di personaggi che spacciavano praticamente alla luce del sole, mentre ora è più difficile riconoscere delle facce sospette: «Servirebbero comunque più vigili di quartiere che facciano presidio del territorio, quest'estate li vedevo passare poco di qui. Ad esempio al parco Ferrari io vado con il mio cane, di grossa taglia, altrimenti da sola non ci andrei, non mi sentirei tranquilla, si incontrano spesso dei personaggi sospetti».

Una signora, in giro a far compere con il marito, conferma questa percezione di insicurezza diffusa: «Non è solo un problema di questo quartiere, tutta Modena da tre o quattro anni è meno sicura. C'è molta disoccupazione, che porta sempre più gente a commettere reati, e le Forze dell'ordine spesso hanno le mani legate, non sanno da che parte prendere». Fra percezione di insicurezza ed effettivo disagio, il quartiere San Faustino, pur essendo molto più tranquillo rispetto a qualche anno fa, fatica a scrollarsi di dosso le problematiche legate in gran parte al Windsor Park, che continua a stagliarsi imponente e grigio all'orizzonte.

Laura Benatti

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