Cultura ebraica, giornata dedicata alla donna
Visite guidate ma niente mostra. Edizione in tono minore per la coincidenza con la Filosofia
Si è svolta ieri a Modena un'edizione in tono minore della Giornata europea della cultura ebraica. Motivo: la coincidenza con gli ultimi appuntamenti del Festival Filosofia. Una coincidenza inedita, che però non ha dissuaso, ieri mattina, tanti visitatori - duecento circa - dal prendere parte alle visite guidate, con Sara Torresan, all'archivio della comunità ebraica in via Coltellini ed alla piccola sinagoga che i membri della comunità ebraica frequentano in inverno; anche a San Cataldo. Una trentina di turisti ha visitato il cimitero ebraico, per non parlare del centinaio di persone che ha ascoltato nel pomeriggio, nella Sinagoga aperta al pubblico, la conferenza del rabbino Beniamino Goldstein sul tema “La figura femminile nell'ebraismo”, argomento perfettamente in linea con il tema che ha contraddistinto la quindicesima edizione della Giornata europea della cultura ebraica, “Donna sapiens: le figura femminile nell'ebraismo”. Diversamente dagli anni passati, non è stata allestita, in piazza Mazzini, davanti alla Sinagoga, l'abituale mostra, in genere apprezzata dal numeroso pubblico accorso in tutte le passate edizioni, mostra articolata in pannelli e incentrata sulla storia della comunità ebraica modenese. Tono minore della manifestazione anche a Reggio Emilia, dove il programma prevedeva, al mattino, visite guidate lungo le strade del ghetto con la conferenza a cura rabbino capo Goldstein ( ripetuta al pomeriggio a Modena) per concludere la giornata con le visite guidate alla Sinagoga e al cimitero ebraico a cura di Antonio Zambonelli.
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