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SCUOLA

Il ministro accoglie gli studenti: siete il futuro, lavoriamo per voi

di Beatrice Ferrari
Il ministro accoglie gli studenti: siete il futuro, lavoriamo per voi

Un tuffo nel passato per la Federica Guidi: «Frequentare questo istituto aiuta ad affrontare la vita» La visita nella sua vecchia classe e l’incontro con una ex compagna, oggi insegnante di greco e latino

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La prima campanella del primo giorno di scuola è suona ieri mattina per 93.268, tra bambini e ragazzi modenesi, che si sono seduti tra i banchi di scuola per iniziare l'anno scolastico 2014-2015.

Se per la maggior parte è stato un classico primo giorno, tra saluti, racconti sulle vacanze e un alone di malinconia, per i ragazzi del liceo classico Muratori, il primo giorno è iniziato in modo particolare: ad accogliere i giovani studenti, fin dalle sette e trenta, c'era il ministro allo sviluppo economico Federica Guidi. Modenese doc, il ministro è tornata nella sua vecchia scuola, appunto il Muratori, per salutare i ragazzi. Un tuffo nel passato insomma, che si riempie di ricordi ma anche di visi noti. «Una visita molto apprezzata - commenta Donata Gheradini, professoressa di italiano e latino - perché porta al Muratori la giusta considerazione e l’attenzione che merita». Poco prima delle otto, assieme al preside Giorgio Siena, il ministro ha tenuto il suo discorso all’esterno della scuola, per incoraggiare i ragazzi a dare il massimo nell'imminente anno scolastico.

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«Questa scuola è sempre stata una seconda casa per me. Gli anni più terribili e spaventosi, ma anche più belli sono stati vissuti qui dentro. Attraverso l'insegnamento dei professori, della disciplina, del metodo e del rispetto, posso dire che frequentare questa scuola aiuta ad affrontare ciò che preserva la vita». Ha iniziato così Federica Guidi, con un tuffo nel passato. «Indelebile rimarrà il primo giorno di scuola di quarta ginnasio, nella sezione B. Ieri sera ho ripensato alle notti prima dell'inizio della scuola, alle interrogazioni di latino e greco e, non è retorica, non ho vissuto emozioni così forti nemmeno quando ero all'università. Per me la formazione è stata soprattutto al “Muratori”, ed è solo grazie agli insegnamenti di questo istituto se sono arrivata dove sono ora. Questa è una realtà che ti apre la mente e impone un grande senso del dovere».

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Ma non sono mancate anche parole sul presente e sul futuro, soprattutto nei confronti dei ragazzi. «Il governo ha a cuore la scuola, perché tra i banchi di tutte le scuole italiane siede il futuro. È per noi un preciso dovere morale creare condizioni adeguate affinché possiate mettere in campo quanto appreso nel vostro percorso scolastico. Dobbiamo creare per voi opportunità. Ma vi dico una cosa in tutta sincerità: non è semplice terminata la scuola e sarà sempre più complesso, ma le difficoltà possono essere superate creando basi adeguate per saper accogliere qualsiasi opportunità si presenti davanti a voi». È con queste parole che si conclude il discorso del ministro Guidi, consapevole che i ragazzi, con adeguate basi, possono fare grandi cose.

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Congedati gli studenti nelle loro aule, Federica Guidi ha scambiato qualche parola con i professori, chiedendo di poter entrare per fare un giro nella scuola, per ritornare nella sua vecchia classe, nella sezione B. Un giro tra i corridoi caratterizzato dai ricordi, che ha portato il ministro ad entrare in qualche classe per salutare i ragazzi già all'opera prima di ritrovare la sua aula. Ora la 5B del ministro Guidi è diventata la 5C, ma non sarà di certo una lettera diversa attaccata ad un cartello davanti alla porta a confondere i suoi ricordi. Un percorso tutto amarcord che si conclude con l'incontro con una ex compagna, Caterina Bonasegla, ora insegnate di greco e latino nello stesso liceo.

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