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LA PROTESTA

In 300 per il presidio anti-discriminazione davanti alla Maserati

In 300 per il presidio anti-discriminazione davanti alla Maserati

Oggi iniziativa con i delegati Fiom-Cgil di aziende modenesi: «Alla Fiat tutti i lavoratori devono essere rappresentati»

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La discriminazione all’interno della Maserati sarà di nuovo al centro dell’attenzione oggi – dalle 17 alle 19.30 – con il presidio organizzato da Fiom - Cgil di Modena, davanti ai cancelli dell’azienda.

Il persistere di quella che il sindacato chiama discriminazione nella casa del Tridente e in tutto il gruppo Fiat sta alla base dell’iniziativa e al tempo stesso Fiom - Cgil intende ribadire le preoccupazioni sul futuro dello stabilimento Maserati di via Ciro Menotti. Saranno presenti quasi 300 delegati Fiom - Cgil delle aziende metalmeccaniche modenesi e di fuori provincia, insieme a delegati sindacali di altre categorie. Al presidio parteciperanno anche Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom Gruppo Fiat, Bruno Papignani, segretario regionale Fiom, Tania Scacchetti, segretario Cgil Modena, e Cesare Pizzolla, segretario provinciale Fiom. «Sono trascorsi due anni – si legge nella lettera che il segretario Fiom Pizzolla ha inviato alle istituzioni modenesi, alle forze politiche e ai cittadini – dalla storica sentenza della Cassazione che ha sancito che i diritti sindacali sono patrimonio di tutti e non solo di quei sindacati che sono sempre d'accordo, ma nelle aziende modenesi del gruppo Fiat sembra che nulla sia cambiato dopo la sentenza. In tutto il gruppo Fiat a Modena e specificatamente in Maserati, continuano i comportamenti discriminatori da parte dell'azienda e da parte delle altre organizzazioni sindacali, per negare alla Fiom - Cgil, alla sua Rsa e agli iscritti, diritti essenziali per svolgere a pieno il loro ruolo».

Tra questi diritti quello di svolgere le assemblee con i lavoratori. Un punto ostico, sul quale Pizzolla si è voluto soffermare nella sua lunga lettera. «Dall'inizio dell'anno – prosegue – abbiamo provato per cinque volte a indire assemblee sindacali in Maserati, ultima il 3 settembre in cui era nostra intenzione informare i lavoratori sui contenuti dell'incontro che avevamo chiesto e ottenuto con il sindaco Muzzarelli, e la risposta è stata sempre quella: “voi non ne avete diritto, le ore di assemblea di tutto l'anno sono state prenotate dalle altre organizzazioni sindacali”. Le ore di assemblea sindacale non sono di proprietà delle organizzazioni sindacali ma dei lavoratori». Sostegno alla manifestazione anche da Sel: «Ci schieriamo dalla parte dei lavoratori e della Fiom – dicono da Sel – perché ogni lavoratore ha il diritto di partecipare a libere assemblee per decidere autonomamente. E ogni lavoratore ha diritto di essere rappresentato dal sindacato a cui ha aderito».

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