Gazzetta di Modena

Modena

CONSIGLIO COMUNALE

Trande ai grillini: «Intasate la macchina»

Trande ai grillini: «Intasate la macchina»

Il capogruppo Pd contro le 12 interrogazioni del M5S sulla sicurezza: «Costano 300 euro l’una»

2 MINUTI DI LETTURA





«Licenziare 12 interrogazioni sullo stesso tema rischia, concretamente, di ripetere 12 volte la medesima discussione, non aggiungendo nulla al dibattito e bloccando di fatto i lavori del Consiglio comunale. Oltretutto dal disbrigo delle pratiche, al protocollo, fino al momento della discussione in aula, una singola interrogazione costa all'Amministrazione comunale di Modena circa 300 euro. Lo ricordiamo ai colleghi del Movimento 5 stelle che hanno recentemente presentato ben 12 interrogazioni su un medesimo tema, la sicurezza. Non sarebbe forse stato preferibile raggrupparle in un unico documento per agevolare i lavori del Consiglio?». È quanto si chiede il capogruppo Pd in Consiglio comunale a Modena Paolo Trande che rivolge un appello alla Presidenza perché almeno in fase di discussione si proceda ad un accorpamento.

«Dopo la lamentazione sulla mancata ripresa dei lavori del Consiglio comunale (quando tutti eravamo a conoscenza della programmazione condivisa), dopo la lamentazione sul mancato coinvolgimento nel governo della città, adesso siamo all'atomizzazione delle interrogazioni sullo stesso argomento: la sicurezza. Ora, noi abbiamo il sacro rispetto delle minoranze, delle loro prerogative di controllo e di indirizzo che sono essenziali per la fisiologia della democrazia cittadina. La funzione di controllo delle minoranze (in particolare), e dei consiglieri comunali tutti, è importante come la funzione di governo ma questa deve esercitarsi in forme e modalità che non comportino una appesantimento della funzionalità del consiglio comunale e della macchina di governo dell'Amministrazione. Licenziare 12 interrogazioni sullo stesso tema rischia, concretamente, di ripetere 12 volte la stessa discussione, di occupare lo spazio concesso alle interrogazioni per due o anche tre sedute, di utilizzare una quantità “non proporzionata” di personale degli uffici per istruire le risposte, di impegnare l'assessore o il sindaco, a seconda del destinatario della richiesta, per ore e ore sempre sullo stesso tema. In poche parole: lo spreco di risorse e di democrazia, è certo. E, lo ricordiamo a tutti, sono soldi dei cittadini modenesi. Meraviglia che il M5s, da sempre censore e guardiano degli sprechi, non si renda conto che questa modalità di procedere, voluminosa e propagandistica, non aggiunge nulla all'intangibile prerogativa di controllo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google