Cardiologia, dal pm nuove accuse di truffa
Richiesta al Gup l’imputazione per persone e aziende biomedicali finora accusate solo di corruzione
Caso Cardiologia: ieri mattina si è tenuta l’udienza preliminare sull’inchiesta “Camici sporchi” e a sorpresa il pm Marco Niccolini ha chiesto di estendere l’accusa di truffa ad alcuni imputati finora accusati di corruzione. Si tratta di persone fisiche e aziende che hanno fornito gli stent e altri dispositivi per le sperimentazioni illecite. Per le aziende la nuova accusa è di truffa aggravata.
Il pm ha formulato la sua richiesta al gup Andrea Romito e il giudice deciderà se accoglierla al termine della discussione che inizierà la prossima seduta, fissata per l’8 ottobre. La truffa indicata da Niccolini riguarda il Policlinico, oltre che il sistema sanitario, poiché le sperimentazioni non avrebbero seguito l’iter prestabilito. La nuova richiesta di imputazione non cambia l’impianto accusatorio generale.
L’udienza preliminare in corso nell’aula dell’ex cinema Metropol, in via Gherarda - una delle più complesse stante che conta 34 imputati - coinvolge il nucleo dei nove medici considerati gli autori principali dei reati contestati: sperimentazioni su pazienti ignari con dispositivi cardiologici forniti da aziende che pagavano sottobanco somme di denaro a onlus fittizie e i cui esiti venivano utilizzati per pubblicazioni scientifiche di settore (con dati a volte, pare, alterati) che occultamente pubblicizzavano i prodotti. Di questi nove imputati che avrebbero formato una sorta di cupola, secondo la Procura (arrestati nel novembre 2013), non tutti hanno le stesse imputazioni, ma tutti sono in concorso di reato tra loro. Sono coinvolti anche un commercialista di Bologna che secondo l’accusa era il referente dell’operazione di denaro girato occultamente (le onlus ritenute fittizie facevano capo al suo studio) e soprattutto le aziende del settore biomedicale, alcune delle quali multinazionali e colossi del settore. Proprio per notificare la nuova richiesta di imputazione a queste aziende, ieri in aula si è discussa l’opportunità di recapitare i documenti con la traduzione nella lingua del Paese dove ha sede l’azienda. Unico punto fermo finora raggiunto dall’udienza preliminare sono le parti civili. Quattro sono state accolte: Regione, Policlinico, Amici del Cuore e San Raffaele di Milano.
L’udienza procederà in seguito con le richieste di stralcio di singoli episodi di corruzione secondo la Procura avvenuti in altre città. Ipotesi che alleggerirebbe sicuramente il processo ma disperderebbe in molti rivoli processuali i singoli episodi contestati.
Carlo Gregori
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