Fibrosi polmonare: Unimore brevetta uno strumento per la diagnosi precoce
Un nuovo strumento per la diagnosi della Fibrosi polmonare idiopatica (Ipf), malattia rara e invalidante e fatale, è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra ricercatori ingegneri e medici...
Un nuovo strumento per la diagnosi della Fibrosi polmonare idiopatica (Ipf), malattia rara e invalidante e fatale, è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra ricercatori ingegneri e medici dell'università di Modena e Reggio Emilia e quella di Southampton (Gb), che hanno depositato la richiesta di brevetto del prototipo.
La Ipf può essere sospettata auscultando i suoni polmonari: si evidenzia la presenza di tipici crepitii “a velcro”; quando il medico riconosce questi suoni, per la conferma sono però necessari altri esami. Una diagnosi precoce della malattia è fondamentale per iniziare la cura e rallentarne la progressione. Ma visto che è una malattia rara, non è facile riconoscerla ai primi sintomi. Da qui - spiega l'Unimore - discende l'importanza della apparecchiatura messa a punto dai ricercatori italiani e inglesi, visto che il dispositivo progettato, affidabile e dal costo contenuto, è più oggettivo nel recepire suoni difficilmente auscultabili. «In pratica - ha spiegato Fabrizio Pancaldi, del Dipartimento di Scienze e metodi dell'ingegneria - è un apparecchio elettronico con cui il paziente viene auscultato, uno stetoscopio elettronico che registra i suoni polmonari elaborati da un particolare algoritmo in grado di rilevare la presenza del rumore a velcro. Lo strumento di diagnosi progettato permette di identificare l'esistenza di patologie polmonari in modo oggettivo e indipendente dall'esperienza o abilità del personale medico».
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