Il biomedicale fa scuola: corso innovativo al Galilei
All’istituto diretto da Milena Prandini si attende l’inizio del percorso sperimentale «Intanto gli iscritti aumentano e nel giro di due anni andremo nella nuova sede»
MIRANDOLA. Continua il processo di ricostruzione nella Bassa terremotata e gli interventi riguardano in larga misura anche gli istituti scolastici. Nonostante nessuno dei tre ministri che quest’anno hanno salutato gli studenti nel loro primo giorno di scuola abbia fatto tappa nelle zone devastate, docenti e dirigenti non si perdono d’animo lungo l’impervia risalita e pensano al futuro.
«Lo stabile che occupiamo noi ora potrà poi ospitare i ragazzi del liceo Pico e del Luosi appena ci trasferiremo nella sede nuova - dice la dirigente del Galilei, Milena Prandini - Si spera che potremo traslocare nell’anno scolastico 2016/2017 grazie alla nuova scuola - finanziata dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Mirandola, Modena e Vignola e da Barilla - che si troverà sempre in via Barozzi. Inoltre, sempre allo stesso indirizzo è in via di sistemazione la Palazzina 2000, che sulla carta dovrebbe essere pronta già a dicembre. Tra i vari interventi è prevista la ricostruzione della palestra per un milione e 200mila euro per febbraio 2015. Subito dopo il sisma, invece, è stata ricostruita la Palazzina Annigoni, che si trova sempre in via Barozzi, grazie alla città di Vicenza. Siamo inoltre ripartiti con un indirizzo, che in precedenza si trovava solo al Selmi a Modena: si tratta dell’indirizzo chimico biologico. Ed è ripartito anche il Tecnopolo che accoglierà l’istituto tecnico superiore post diploma: ad ottobre, qui, inizierà un corso di tecnologia della vita, di 1600 ore per 25 ragazzi diplomati o laureati, supportato dalla fondazione delle scuole e da aziende del biomedicale. Siamo soddisfatti, inoltre, dell’aumento di 60 iscritti che abbiamo registrato quest’anno, per un totale di un migliaio di studenti. Siamo profondamente contenti, perché si tratta di un segnale importante: non c’è il tanto temuto abbandono della Bassa da parte della popolazione giovanile e delle famiglie che scelgono di mandare i figli a scuola qui. Tutto ciò nonostante ora l’attività scolastica sia spalmata su quattro plessi, fra palestra, laboratori e Palazzine 2000 e Annigoni - prosegue Millena Prandini - Nonostante non sia venuto nessun ministro durante il primo giorno di scuola, abbiamo potuto, tuttavia, verificare che le promesse fatte quest’estate dal sottosegretario Roberto Reggi sono state mantenute e abbiamo quel personale in più necessario. Rispetto a prima, ora possiamo contare in più su cinque collaboratori scolastici e tre assistenti amministrativi; sono rientrati due docenti, tra cui il prof Paolo Braglia che insegna laboratorio di fisica».
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