Il centro pasti piace al Pd Caselli e Orienti: «Ipocriti»
Dopo l’apprezzamento per la nuova struttura ad opera del portavoce Cantucci ex sindaco ed ex assessore reagiscono: «Critiche e offese mentre lo facevamo»
L'apertura del Centro pasti, progetto fortemente voluto dalla giunta Caselli che però, al termine di cinque travagliati anni, verrà inaugurato dalla giunta Pistoni, rinfocola polemiche. Soprattutto dopo l'intervento del portavoce del Pd Renzo Catucci il quale, pur ricordando la contrarietà storica del suo partito alla location scelta per la realizzazione, ne apprezza ora l'avviamento: «Avrà una funzione essenziale per il servizio di mensa scolastica. È una struttura all’avanguardia, che porterà ad una più efficiente realizzazione del servizio. Nonostante ciò non possiamo dimenticare la battaglia condotta dai residenti, che ritenevano infelice la collocazione della struttura. Battaglia che ci ha visti in prima fila poiché crediamo, ora come allora, che la collocazione di una struttura industriale in quella zona sia stata una scelta poco coerente. Ci impegneremo quindi a monitorare la situazione».
Parole che all'ex sindaco Caselli non bastano: «Catucci sfilava coi cartelli no centro pasti, però adesso lo apprezza, lo considera essenziale e all’avanguardia».
E anche Claudio Corrado della lista Sassolesi non dimentica: «Ricordo le offese, le proteste (cavalcate), le difficoltà operative. Ricordo un numero esagerato di riunioni e commissioni mensa per presentare il centro, per ascoltare i genitori e migliorare il servizio in corsa nel cambio di gestore. Ricordo che mentre facevamo quello che possiamo definire il nostro dovere, fuori qualcuno eseguiva gli ordini di un partito sempre pronto a contestare ogni cosa e fomentare polemiche».
Antonio Orienti, che da assessore alla pubblica istruzione con Caselli ha fortemente voluto la struttura, precisa ancora di più: «Il Centro non è un'industria, ma una struttura di preparazione dei pasti per le 18 strutture scolastiche (scuole elementari e materne) dove si svolgono lezioni a tempo pieno. L'area ex-Fratti era l’unica disponibile immediatamente, essendo di proprietà comunale, ed insieme idonea, anche per la centralità e l’accessibilità della posizione rispetto alla localizzazione delle scuole servite. L'alternativa era in area industriale, quindi non troppo salubre. Non esistono problemi di traffico di mezzi pesanti, che si prevedono in quantità assai limitata, nè di scarichi inquinanti per la zona dove sorge la struttura, costruita con i criteri più moderni e garantiti rispetto all'impatto ambientale. Credo che la polemica, seppure molto attenuata rispetto ad un paio di anni or sono ed assolutamente assente nella recente campagna elettorale, non abbia più alcun senso e che i riflessi positivi saranno evidenti in termini di economie di scala e di nuovi spazi messi a disposizione negli edifici scolastici (materna San Carlo ed Elementare S.Agostino) dove in precedenza funzionavano le cucine».
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