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In duecento per un bus, proteste

In duecento per un bus, proteste

Lasciati a piedi all’uscita dalle lezioni gli studenti diretti a Modena

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CASTELFRANCO. Lasciati a piedi dall’autobus di Seta, sul quale potevano prendere posto in pochissimi, perchè già pieno. Al secondo giorno di scuola, sono fioccate così le proteste di decine e decine di studenti che ieri non hanno potuto far ritorno a casa, al, termine delle lezioni.

La queswtione è scoppiata alla fermata del bus che raccoglie gli studenti dell’istituto Spallanzani: «Quando sono terminate le lezioni - ha raccontato uno degli studenti - ci siano radunati alla fermata e saremo stati forse in duecento, c’è chi diceva trecento...».

All’arrivo dell’autobus di linea gli studenti hanno compreso che non sarebbero tornati tuti a casa con quella corsa.

«Si è riempito in un attimo, l’autista era sconsolato, non sapeva cosa fare...». La sostanza è che a decine, oltre cento (ma le cifre per altri sono anche maggiori) hanno dovuto chiamare a casa le famiglie, perchè i genitori, quelli che potevano permetterselo, li andassero a prendere.

«Mia moglie oggi aveva tempo - spiega un genitore - ma dopo mesi di iscrizioni a scuola, dopo mesi in cui i ragazzi prenotano o pagano gli abbonamenti, come si fa a farsi trovare così impreparati nella gestione dei trasporti?».

Molti ragazzi, proprio perchè non hanno trovato nessuno che li andasse a prendere, si sono così dovuti arrangiare, aspettando i bus degli orari successivi, o facendo l’autostop o andando alla stazione dei treni. Nella speranza che quanto accaduto ieri non si ripeta oggi.

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