La tecnologia a Rovereto è di alto livello
NOVI. «Siamo riusciti a mantenere i servizi e in questo modo le famiglie dei bambini che frequentano le Battisti non hanno dovuto spostarsi da Rovereto. Qui abbiamo mensa, lavagne Lim, scuolabus,...
NOVI. «Siamo riusciti a mantenere i servizi e in questo modo le famiglie dei bambini che frequentano le Battisti non hanno dovuto spostarsi da Rovereto. Qui abbiamo mensa, lavagne Lim, scuolabus, doposcuola, ma serve che non si dimentichino di noi, perché ora bisogna pensare alla ricostruzione». Sono soddisfatte le maestre delle Battisti di via Curiel, a Rovereto, per quanto riescono a proporre ogni giorno ai 170 studenti, ma non rinunciano a porre l’enfasi sulla necessità di ritornare nella sede di cui da tempo si parla.
«Abbiamo bisogno di essere sorretti ancora, contiamo che chi ci governa lo sappia, anche se il primo giorno di scuola non è venuto nessun ministro. Tuttavia siamo contente dell’offerta formativa proposta malgrado le difficoltà. Ad esempio, questa tecnologia prima non c’era», dicono indicando le lavagne interattive. Intanto, Paola Cavicchioli, dirigente di Mirandola e reggente a Novi, sottolinea come l’anno sia iniziato “all’insegna di organici quasi completi ed anche i supplenti siano stati reclutati in modo completo». (s.a.)
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