Magistrati: «No ai tagli di ferie La produttività non aumenta»
Malessere tra i magistrati modenesi per l’ipotesi di taglio delle ferie - da 45 a 30 giorni all’anno - prevista dalla riforma della giustizia del Governo Renzi. Un taglio, che secondo alcuni di loro,...
Malessere tra i magistrati modenesi per l’ipotesi di taglio delle ferie - da 45 a 30 giorni all’anno - prevista dalla riforma della giustizia del Governo Renzi. Un taglio, che secondo alcuni di loro, non solo è frutto di disinformazione e ma può creare false aspettative nell’opinione pubblica con gravi ricadute pratiche.
A parlarne ieri sono stati il procuratore aggiunto Lucia Musti e il giudice monocratico Domenico Truppa. Lo hanno fatto, come precisato, a titolo personale, «non sindacale, anche se con idee che sono condivise per comune sentire da numerosi colleghi con i quali ne abbiamo parlato».
«Non si può far credere al pubblico che basti tagliare le ferie ai giudici per farli lavorare e produrre di più, come anche scritto su siti governativi. È un provvedimento, quello in discussione, che in realtà allunga i viaggi senza mettere più benzina nel motore. Un provvedimento spot», ha detto Truppa. La proposta di tagliare le ferie a tutti i magistrati (penali, civili, gip e procuratori), secondo la Musti e Truppa non incide sugli obiettivi che in realtà porterebbero a un miglioramento della situazione giudiziaria sia per i tempi della giustizia ce per i carichi di lavoro. Spiega Truppa: «Servirebbe invece una riforma che riorganizzi i reati in base alla tipologia di rilevanza sociale e separi quelli modesti o infimi da quelli importanti. In realtà oggi in Italia, proprio per questa commistione di piccole e grandi cause, ci troviamo nel settore con carichi di lavoro enormi, molto superiori ad altri Paesi europei, cancellerie senza personale adeguato e problemi di altra natura, tra i quali la prescrizione dei reati». Non è vero che i tribunali chiudono; è vero che dal 1 agosto al 15 settembre si trattano solo le urgenze. Una sospensione che i due magistrati hanno chiamato “le ferie degli avvocati”. Ma la Procura? «Non c’è sosta nell’attività del pm - ha detto la Musti - inoltre ricordo che noi non abbiamo recuperi per le notti passate a lavorare, né per i turni in giorni di festa».
L’Anm modenese non ha ancora indetto riunioni sulla questione delle ferie.
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