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il caso

Processo per dati trafugati alla Ferrari

di Carlo Gregori
Processo per dati trafugati alla Ferrari

Imputato ex ingegnere 49enne che prelevò senza autorizzazione documenti riservati. Scoperto, li restituì in una chiavetta

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“Accesso abusivo a sistema informatico”. È il capo di accusa principale contro un ingegnere veneto 49enne che lavorava alla Ferrari auto di Maranello e che ora la sua ex azienda - parte civile al processo, assistita dall’avvocato Andrea Mattioli - ritiene responsabile del trafugamento di dati industriali riservati ai quali aveva accesso.

Ieri mattina si è svolta la prima udienza del processo davanti al giudice monocratico ma l’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Lebro del Foro di Bologna, non si è presentato per motivi di salute. L’udienza è stata rinviata al 2 dicembre. L’ingegnere era dipendente a tutti gli effetti della casa automobilistica di via Abetone Superiore e nel corso degli anni ha svolto diverse mansioni in vari reparti, venendo continuamente a contatto con progetti e studi coperti da assoluto riserbo.

Nel 2011 la direzione della Ferrari ha scoperto che dal suo computer erano avvenute “fughe” di dati. In particolare, si è poi appurato che erano stati copiati e trasmessi fuori dal sistema documenti coperti da segreto industriale (anche se pare che nessuno di questo riguardasse progetti di F1). Messo alle strette, l’ingegnere infedele è stato licenziato e, come segno di buona fede, ha consegnato una chiavetta Usb con numerosi file prelevati dal data base aziendale sostenendo che li aveva sì presi, ma che pensava di non aver commesso nulla di male. Resta ora da chiarire l’uso che voleva farne. In quel periodo l’imputato era a contatto con alcuni sviluppatori di applicazioni sportive collaterali nati dalla tecnologia Ferrari ma non è ancora noto se l’ingegnere abbia avuto contatti con questi studi in relazione ai documenti prelevati. Sarà sicuramente uno degli argomenti in discussione al processo.

Il processo iniziato ieri riporta alla mente gli ultimi due clamorosi casi di dati trafugati alla Ferrari; due casi però, almeno finora, molto più gravi: nel 2003 due tecnici “girarono” dati importanti di F1 alla Toyota e nel 2007 il caso di spionaggio che vide come protagonista Nigel Stepney, deceduto recentemente.

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