Degrado e traffici strani nel cantiere abbandonato
Protesta in via Pincetti dove è nato un comitato: il proprietario è sconosciuto Spaccio e sporco: situazione pesante in via Carbonieri intorno alla stazione
C’era un tempo ormai lontano, fino a vent’anni fa, in cui quella zona era considerata una zona tranquilla particolarmente abita da chi cercava casa. Oggi gli stessi residenti sono esasperati e tra una segnalazione e l’altra riconoscono che oggi le loro strade sono nel degrado, in mano a spacciatori, disperati, trafficoni e anche tanti ratti. Siamo in quel territorio che va da via Carbonieri a via Pincetti e che ha come centro la stazione sotterranea per il Policlinico di Gigetto (il trenino Modena-Sassuolo).
Quel tratto di ciclabile e pedonale è terreno di spaccio continuo. Basta ricordare l’operazione di poco tempo fa che portò al sequestro di otto etti di hascisc e all’arresto dei due spacciatori nordafricani.
Ovunque bottiglie e lattine di birra gettate tra le erbacce, fango, pozzanghere e anche qualche siringa, mentre la gente passa in bici o a piedi. Di sera sulle panchine siede gente che offre droga. Altri residenti , al contrario sostengono, che la situazione sta migliorando. Che si vedono agenti della polizia e della municipale che passano, controllano e chiedono informazioni.
C’è in ogni caso un punto caldo: è un cantiere abbandonato da una dozzina di anni e si trova in via Pincetti, una delle strade che portano su via Cucchiari. È un palazzone con mattoni a vista il cui proprietario nessuno conosce. Si dice che un tempo fosse stato pensato come albergo. Oggi è l’albergo dei disperati, dei balordi e anche degli spacciatori.
I residenti esasperati segnalano ai modenesi il grave degrado che rappresenta quel punto, soprattutto di sera.
Il cantiere è nelle erbacce e non c’è più neanche esposto il cartello su proprietà e costruttori. La recinzione viene violata in numerosi varchi. Dentro il cantiere ci sono giacigli e resti di pasti. Ogni tanto si vedono immigrato che entrano e frugano tra le erbacce del cortile.
«Per noi di sera è un viavai di ombre che entrano ed escono da questo cantiere», spiega Federico, un giovane del posto.
La preoccupazione maggiore ora è identificare il proprietario. Perché senza di lui non può essere avviata nessuna opera di chiusura dello stabile. «Le forze dell’rodine hanno detto che sanno dei traffici - si legge in un documento dei residenti - ma è il proprietario che deve sporgere denuncia e dovrebbe murare le zone di accesso. E qui viene il bello: nessuno nel quartiere sa chi è il proprietario. Lanciamo un appello affiché il proprietario di questo obbrobrio diventato un covo a tutti gli effetti, voglia per cortesia decidersi a porvi rimedio».
Il palazzo, sottolineano i residenti di via Pincetti che hanno scritto il documento, è sulla strada dei bambini che vanno da via Cucchiari alla scuola elementare di via Carbonieri. Bambini che si trovano su un percorso di reale degrado.
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