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Formigine vuol portare i giovani in Europa

Formigine vuol portare i giovani in Europa

L’assessore Sarracino: «Finanziamo esperienze lavorative all’estero» «Lo scorso anno l’80% al ritorno ha poi trovato un’occupazione in pochi mesi»

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FORMIGINE. La carica dei cinquanta. Tanti hanno partecipato alla serata dedicata al programma Leonardo che si è tenuta martedì sera allo Spazio Giovani “Centro anch’io”. Ragazze e ragazzi dai venti ai trent’anni pronti a ricevere una delle venti borse di studio messe a disposizione dal Comune per formarsi nel settore ceramico. Notevole l’interesse da parte loro e anche dei genitori che li hanno accompagnati. «Come Formigine ci siamo impegnati seriamente - spiega Simona Sarracino, assessore alle Politiche Giovanili - per noi i giovani contano veramente, è il primo progetto importante che abbiamo portato avanti da subito come nuova amministrazione. Scommettiamo sul binomio giovani-Europa. Diamo loro un’opportunità investendo ventimila euro, siamo il Comune che ha messo a disposizione più borse delle 48 presenti a livello provinciale». Durante la serata era presente anche un rappresentante di Cerform, l’associazione a cui vanno consegnate le domande. «Secondo le statistiche dopo l’ultimo progetto - ha ricordato Sarracino - l’ottanta percento dei partecipanti ha trovato occupazione entro un anno o ha ripreso gli studi che aveva interrotto». Dopo la spiegazione, ampio spazio per le domande. C’erano i dubbi di chi aveva finito da poco l’università e l’entusiasmo dei neodiplomati. Per alcuni erano appena finiti contratti a termine. C’è stata anche una ragazza che aveva svolto uno scambio giovanile e che dopo dieci anni di lavoro punta sulla formazione all’estero per rimettersi in gioco nel nostro Paese. «Abbiamo voluto sfatare un mito - ha raccontato l’assessore - magari quando si trattava di andare verso i Paesi più “blasonati” come Inghilterra o Germania. I selezionatori considerano le caratteristiche personali del candidato e da esse può emergere che sia meglio effettuare il progetto in Polonia. Non si possono imporre i candidati alle aziende. Non è una semplice crocetta sul Paese che si preferisce. Nessun Paese è da denigrare: magari al rientro a casa ci sono carte in più da giocare, a livello di competenze linguistiche (e non solo) che altri non hanno. Se un ragazzo parte e torna dopo due settimane la borsa è cancellata. Occorre grande senso di responsabilità». Il bando è rivolto a giovani formiginesi tra i 20 e i 35 anni. Devono cercare un’occupazione, conoscere l’inglese o la lingua del Paese di destinazione, non essere studenti né aver usufruito di altre borse nell’ambito del Leonardo. Il bando è disponibile fino a lunedì 6 ottobre.

Gabriele Farina

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